Archivi categoria: curiosita’

immediato?

Il processo per falso contro Virginia Raggi avverrà per giudizio immediato, dove “immediato” significa… il 21 giugno. Mi è stato spiegato che in legalese la definizione di “giudizio immediato” sta a significare che l’imputato rinuncia all’udienza preliminare chiedendo che sia subito calendarizzato il dibattimento; solo che i tempi della giustizia sono quelli che sono e quindi il primo buco utile risulta appunto essere a giugno. Quello che Raggi guadagna è appunto evitare l’udienza preliminare, che si sarebbe dovuta tenere la prossima settimana e che avrebbe portato quasi sicuramente a un rinvio a giudizio.

Ora i matematici sono abituati a rubare le parole, lo diceva anche Goethe, e le fanno diventare qualcosa di completamente diverso; ma direi che anche i giureconsulti non sono da meno…

Ultimo aggiornamento: 2018-01-05 16:02

Massimo Arcangeli e “il solito perfettino”

Quando l’altro giorno ho consultato le statistiche del 2017 per xmau.com, mi sono accorto che tra i referrer al sito ce n’era uno che superava persino quelli farlocchi dei siti russi e ucraini, e proveniva da una fonte a prima vista improbabile: repubblica.it. Essendo io un curiosone, sono andato a vedere l’articolo, che è del gennaio scorso (per la cronaca, ha generato 279 hit. Per dare un’idea, Facebook ne ha generati 17.281, ma anche solo mantellini.it arriva a 1.577: quindi i numeri sono piccoli). Si parla di “webete” che aveva vinto il sondaggio per la parola dell’anno; Arcangeli chiosa «Il solito perfettino, per ridimensionare l’attribuzione della paternità del conio a Enrico Mentana, ha fatto ricicciare dal Web una lontana attestazione: la presenza di webete in un dizionarietto di telematichese degli anni Novanta.» Il “dizionarietto di telematichese” è il mio Gergo Telematico: il “perfettino” non sono io – credo che sia stato Massimo Manca a pubblicizzare per primo la cosa, ma non ne sono certo – per due ottime ragioni: la seconda è che non perdo tempo con queste cose, tenuto conto che poi non avevo nemmeno coniato io il termine, la principale è che manco mi ricordavo di avere inserito quel termine nel Gergo :-)

La cosa non sarebbe poi così importante: tra l’altro il significato mentaniano è diverso da quello originario, quindi non si potrebbe nemmeno parlare di una copia. Però mi sconcerta parecchio tutto questo astio di Arcangeli. Se mai gli capitasse di leggere questo post, ci tengo a fargli notare che è vero che il Gergo Telematico è fatto piuttosto male – venticinque anni fa, quando lo compilai, ero molto meno bravo di adesso e non avevo pensato a fare un lavoro ben fatto con date e testi delle citazioni – ma il repertorio non è né “anonimo” né “ignoto anche agli specialisti”, visto che nelle sue domande e risposte ogni tanto la Crusca l’ha usato, non foss’altro perché dava comunque una data di uso di un termine. Insomma, perché tanto odio? Arcangeli aveva forse paura che gli rubassero il lavoro? (è professore ordinario di Linguistica italiana presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari). Tra l’altro, la storia era dell’estate precedente, quindi non c’era nemmeno più un botta-e-risposta al riguardo. Misteri misteriosi.

Ultimo aggiornamento: 2018-01-03 11:32

Youthquake

Come tutti gli anni, Oxford Dictionaries ha scelto la parola dell’anno. Nel 2016 la scelta era caduta su post-truth, e in effetti “post-verità” l’abbiamo sentita anche noi per qualche mese, anche se ormai è stata surclassata da fake news/bufala; quest’anno invece non so quanti di voi (io no) abbiano sentito parlare di Youthquake, vale a dire le sollevazioni popolari di giovani e studenti che promuovono un cambiamento in politica. Il termine nacque cinquant’anni fa ma è stato riesumato quest’anno nel Regno Unito, probabilmente a causa di Corbyn.

Ma la cosa che mi ha colpito di più è che nemmeno i contendenti mi erano noti:

♦ Antifa – abbreviazione di “anti-fascista”
♦ Broflake – una persona che si infastidisce facilmente per gli atteggiamenti progressisti (sembra derivare da “snowflake”, nel senso che tutti i fiocchi di neve sono diversi)
♦ Kompromat – il termine russo per il materiale usato per ricattare
♦ Unicorn – (come verbo) aggiungere colori arcobaleno alle cose, specialmente cibi (e qua mi sa che My Little Pony sia il colpevole)
♦ Milkshake duck – chi nei socialcosi sembra a prima vista tenero, ma ha un brutto passato

Quello che mi chiedo è come mai in un mondo che dovrebbe essere sempre più globalizzato – e se volete anche il fatto di avere una parola russa nella lista ristretta lo indica – tutte queste parole non sono mai arrivate alle mie orecchie né in originale né in un adattamento. Voi come vi ci trovate?

Ultimo aggiornamento: 2017-12-15 15:08

I poster nelle caserme

Ero convinto che la storia della bandiera del Reich fosse rientrata nel dimenticatoio: e invece a quanto pare a destra se la sono legata al dito, tanto che oggi il Giornale pubblica un articolo su un poster di Lotta Continua che sono riusciti a scovare in Questura a Pisa.

Ora, nemmeno al Giornale riuscirebbero a dire che un poliziotto è fan di Lotta Continua senza mettersi a sghignazzare sguaiatamente: e quindi si sono messi a parlare di tutt’altro, lasciando giusto alla fine una chiosa «Chi lo conosce [il funzionario] esclude che abbia posizioni di estrema sinistra» che mi pare tanto una litote. A questo punto non era più semplice strutturare l’articolo sulla penultima frase «Chissà che cosa diranno i quotidiani di sinistra, sempre vigili sul fantomatico ritorno del fascismo.»? Non ci avrei visto nulla di male, e penso che il lettore tipico di quel quotidiano sarebbe comunque rimasto soddisfatto. D’altra parte, il poster di Lotta Continua non dovrebbe stare lì dentro come non doveva starci la bandiera imperiale tedesca, e su questo non ci piove. (L’ultima frase con l’accenno a Mario Calabresi avrebbero potuto evitarla, ma lo stile non te lo puoi comprare.)

Ah: a questo punto immagino che il supposto articolo del codice civile che vieta di scattare foto di istallazioni militari non valga per questi luoghi.

Ultimo aggiornamento: 2017-12-12 11:13

Donatrici di sangue

Stamattina sono andato all’Avis a donare il sangue. A parte che mi hanno di nuovo abbassato l’indice di donazione a 2 volte l’anno per colpa della mia polineurite avuta a 6 anni (!) e che ho dovuto prendere un caffè prima della donazione perché avevo la pressione bassa (110/70: ci credo, mandarmi a digiuno è una cattiveria!) la cosa più interessante è stata vedere due sorelle presentarsi per la loro prima donazione: entrambe in hijab.

Ultimo aggiornamento: 2017-12-04 13:52

Lo sciopero di Amazon

Come sapete, venerdì scorso in occasione del Black Friday c’è stato uno sciopero dei dipendenti della logistica di Amazon. Com’è, come non è, stamattina ho fatto un ordine e la “consegna in un giorno” garantisce l’arrivo mercoledì e non domani. Insomma, qualcosa è successo :-)

Ultimo aggiornamento: 2017-11-27 12:15

non troppo porno

Vicino a casa mia c’era un negozio di elettricità+gadget che ha da poco chiuso. Io me ne sarò accorto con qualche settimana di ritardo, nonostante ci passassi davanti spesso, il che dice quanto lo frequentassi; e me ne sono accorto perché l’agenzia immobiliare a fianco si è allargata con una delle sue vetrine.
Ma in realtà all’inizio quel negozio aveva tre vetrine: un paio di anni fa ne aveva già eliminata una per fare uno di quei posti con distributori di cibo e bevande che qualche anno fa erano improvvisamente diventati di moda a Milano per poi avvizzire e chiudere. Il negozio era stato sostituito qualche mese fa da un sexy shop, compreso di disegno sulla saracinesca. Però a quanto pare il sexy shop era troppo forte per la sonnacchiosa periferia milanese, e la scorsa settimana sono arrivati i volantini che pubblicizzavano la sua trasformazione… in un negozio di intimo.

Ultimo aggiornamento: 2017-11-27 11:57