Nella mia zona ci sono abbastanza parcheggi, ma sono tutti a pagamento per i non residenti, trovandomi tra il percorso della gialla e della lilla; molti furbetti usavano così i parcheggi dei supermercati per lasciare la macchina tutto il giorno. L’anno scorso Esselunga ha messo le sbarre sul suo multipiano, e a giugno anche Lidl ha fatto lo stesso col suo parcheggio a raso, che prima era sempre strapieno e ora è stranamente semivuoto.
Ma la cosa interessante sono le tariffe del parcheggio. È chiaro che Lidl non vuole per nulla che la gente arrivi, lasci la macchina e se ne vada :-) (poi non so se rimuoveranno davvero le auto, però come minaccia non è male)
Archivi categoria: curiosita’
strani rimborsi
Martedì mi è arrivata la revised edition di Mathematical Puzzles di Peter Winkler. Io avevo già l’edizione originale, ma per comodità mi sono preso anche questa che ha corretto un po’ di refusi: scrivere matematica non è mai un’operazione banale.
Quello che mi stupisce è che io avevo preordinato a inizio aprile il libro al prezzo di 30,30 euro, mentre adesso è a 33,79, come vedete dall’immagine sopra. Però il signor Amazon mi scrive – vedi figura sotto – che mi rimborserà quattro euro e rotti perché avevo l’assicurazione “compri al prezzo più basso”. Camelcamelcamel non ha dati almeno per la versione da amazon.it, quindi non so se ci sia stato un momento tra inizio aprile e fine giugno col prezzo a 26 euro: ma mi pare strano. E allora che può essere successo? E soprattutto, non potevano farmelo pagare subito 26 euro e mandarmi una mail “pensa! Ti abbiamo fatto risparmiare quattro euro?
(poi vabbè, la mia copia è print-on-demand, ma non si può pretendere tutto)
Ultimo aggiornamento: 2024-06-27 16:21
“Girella Bauli”
L’altro giorno abbiamo comprato delle Girelle per Jacopo. Quando ho aperto la confezione ho visto che l’incarto era lilla. Dopo aver scoperto che il marchio Motta non era passato tutto a Nestlé, ma la parte dolciaria era stata poi ceduta alla Bauli, ho anche letto sul sito Bauli che da settembre “Buondì, Girella e Yo-Yo diventeranno Bauli!”.
Non ho ben capito la logica dietro tutto questo cambiamento. Ho visto in giro che per un po’ la Girella era stata commercializzata come Bistefani (un altro marchio che Bauli si era preso), ma adesso c’è il logo Motta immagino per far comprare ai nonni la merendina ai nipotini. Il marchio ha perso appeal?
Ultimo aggiornamento: 2024-05-24 18:59
“scrivi Giorgia”
Non mi serviva leggere Il Messaggero per immaginare che sulle schede elettorali ci sarà scritto “Giorgia Meloni detta Giorgia” per accettare il solo nome sulla scheda. Però mi chiedo che succederebbe se un altro partito candidasse Giorgia Todrani…
Ultimo aggiornamento: 2024-04-29 10:06
Figli di
Sul Guardian Simon Price racconta dei “nepo-babies”: i figli di pop star che fanno pop. L’ultimo caso è quello del brano composto e inciso da Sean Ono Lennon e James McCartney. (“Tre minuti della nostra vita che nessuno ci ridarà”, commenta sarcastico Price, e non posso dargli tutti i torti, anche se lo sto ascoltando mentre scrivo questo post e quindi non sto perdendo tempo…) Price nota come i figli di popstar sono ovviamente esposti alla musica molto più di altri, e hanno quindi una vantaggio iniziale; e aggiunge perfidamente che sono spesso ospiti di talk show e simili per il loro nome, ma poi nell’intervista si parla solo dei genitori e non di loro. Ma quello che succede è la regressione alla media (anche se non usa questa espressione): sono pochi i figli d’arte che hanno la stessa notorietà dei genitori.
Il mio pacato commento è “mavalà?”. Mica succede solo nella musica. È vero che io non ci faccio molto caso, ma qui in Italia se dovessi pensare ai calciatori mi viene in mente solo Sandro Mazzola (già Ferruccio non era certo il massimo); nel cinema Ricky Tognazzi o Massimo Dapporto; e vediamo cosa succederà con Angelina Mango. Ma questo è normale: in fin dei conti arrivare a un livello sufficiente è abbastanza facile, ma l’eccellenza è un’altra cosa. Lasciamo che i figli si godano i soldi dei genitori (se non li hanno sperperati tutti…) e non chiediamogli altro.
(immagine generata da fooocus)
Fantasy Internet Simulator
Da Priscilla De Pace (via Anna) scopro l’esistenza di Fantasy Internet Simulator, un progetto di un browser che fornisce pagine web come se fossimo ancora nel 1998. La cosa divertente è che le pagine mostrate in realtà non esistono, e sono generate da ChatGPT… (e la cosa triste è che somigliano molto alle pagine del mio sito. Dovrei farmi qualche domanda?)
Ultimo aggiornamento: 2024-03-21 11:34
Il Giappone cambia la latinizzazione ufficiale
Visto che il giapponese si scrive con gli ideogrammi, è necessario avere una loro conversione in caratteri latini (“romaji”, come dicono loro scritto appunto in caratteri latini). A quanto pare, il governo ha deciso di cambiare tipo di latinizzazione ufficiale, passando dalle attuali regole Kunrei-shiki rese ufficiali nel 1954 alle Hepburn. Il vantaggio? Se uno sa l’inglese riesce a pronunciare meno scorrettamente la parola. (Pronunciare “correttamente” il giapponese per un occidentale che non ha studiato mi pare impossibile).
Un grande miglioramento, insomma? Più o meno. Se uno viaggia in Giappone probabilmente vedrà per esempio i nomi delle stazioni ferroviarie con la nuova latinizzazione; ma in generale i nomi che leggiamo tutti i giorni sono già trascritti in Hepburn. Per esempio, Fukushima in Kunrei-shiki si scrive Hukusima … Insomma più che altro direi che si tratta di prendere atto del fatto compiuto.
(immagine da Japan News)
Le primarie repubblicane in D.C.
Ora, è vero che il District of Columbia conta poco o nulla, è anche vero che tanto dà il 90% dei voti ai democratici. Però è buffo vedere che quelli che hanno avuto Trump in casa non lo vogliono…
(immagine da Wikimedia Commons)
Ultimo aggiornamento: 2024-03-04 15:02