Archivi categoria: curiosita’

quanto è lungo il tuo anulare?

Checché ne dica la vignetta odierna di UserFriendly – in pratica, sembra che chi ha l’anulare più lungo dell’indice ha maggiori probabilità di essere bravo in matematica – ho appena fatto una verifica sperimentale e questo non è il mio caso.
Magari è la volta che riuscirò a convincermi che io e la matematica non andiamo in realtà d’accordo.
Più seriamente, andando a leggere qualche articolo in giro, sembra che il tutto sia legato ai livelli realtivi di testosterone (abilità matematiche) ed estrogeni (abilità verbali), il che da un lato spiega perché il mio anulare non sia poi così lungo, ma ha la piccola controindicazione che le donne non dovrebbero essere poi così brave in matematica. La statistica è sempre una brutta cosa.

Ultimo aggiornamento: 2007-06-25 10:50

Quanto serve la Bibbia!

Due articoli odierni parlano entrambi, più o meno, di religione. Tony Blair si vuole fare cattolico, secondo molti: sta giusto aspettando di non essere più primo ministro britannico, perché non sarebbe molto fine – è vero che solo i regnanti britannici non possono essere “papisti”, però si sa come vanno le cose. Naturalmente ci si chiede quanto epocale sia la portata di questa notizia, raccontata da tutti i quotidiani: credo però che sia più o meno lo stesso concetto dei miniserial televisivi sulla vita di un qualche santo moderno.
Più interessante, almeno a prima vista, è leggere come Bernardo Provenzano usasse la Bibbia per scrivere i suoi pizzini. Peccato che, almeno da quello che si può leggere nell’articolo di Rep.it, non si capisce bene perché gli sarebbe voluta proprio quell’edizione della Bibbia, visto che le annotazioni sono puramente generiche e le sigle – lungi dall’«indicare gli autori del Vecchio e del Nuovo Testamento» come l’anonimo giornalista suppone – sono assolutamente indipendenti.
Però volete mettere l’indubbio successo della campagna “riscoprite il libro per antonomasia”?

Ultimo aggiornamento: 2007-06-23 20:26

Addio, tranquillità

A quanto pare, tra un paio di mesi i telefonini squilleranno anche sugli aerei. A costi assolutamente assurdi – due euro il minuto le chiamate, 40 centesimi gli sms: magari questo significherà che qualcuno il cellulare lo terrà spento per non farsi spennare, ma non ci credo. Ma il peggio è che l'”innovazione” non ci sarà soltanto su Ryanair, dove è noto che il volo aereo è un semplice accessorio ma i soldi arrivano da tutto il contorno, ma anche su compagnie storiche come la portoghese TAP, British Airways e Air France. Alitalia no, a quanto pare, ma forse la nostra compagnia di bandiera ha altro cui pensare.

Ultimo aggiornamento: 2007-06-21 17:54

dai miei referrer…

In questi ultimi giorni, ho notato come tra le parole chiave che hanno portato ignoti e ignari (spero non anche ignavi) lettori alle mie notiziole ci sono “il Quarto stato – Pellizza” e, in misura minore, “congiuntivo”. Forse che si stanno avvicinando gli esami di maturità? :-)

Ultimo aggiornamento: 2007-06-15 18:57

“importante decisione”

Cambiano i governi, ma la retorica resta la stessa.
Alla notizia che il G8 del 2009 si terrà in Italia, alla Maddalena – mica stupidi, un’isoletta è più facile da mantenere occupata militarmente… ehm, volevo scrivere “sicura” – Prodi e D’Alema si sono rallegrati per «l’importante decisione che conferma e rafforza il ruolo del nostro Paese tra i Grandi del mondo”».
Magari qualcuno può immaginare che la scelta della sede sia come quella dei Nobel, dove varie candidature si fronteggiano con giusto un minimo di Realpolitik. Macché. Come chiunque può verificare controllando l’elenco dei summit passati, la sede del G8 si sposta tra le varie nazioni partecipanti seguendo un ordine rigidissimo, quindi si può essere certi che ogni otto anni (ogni sette anni in passato, quando non c’era la Russia) ritornerà nella stessa nazione. Ma anche una persona molto pigra, leggendo semplicemente la velina… ehm, l’articolo di Repubblica che ho citato sopra, si sarà accorta che le date degli incontri tenuti in Italia sono equamente distanziate tra di loro.
Resta l’ultimo dubbio: la gente è davvero così rincoglionita da non accorgersi della vacuità dell’annuncio? Forse è meglio che non mi rispondiate.

Ultimo aggiornamento: 2007-06-14 18:25

Belief-o-Matic™

Test stupido della settimana: Scopri qual è la tua vera fede. Il quisss è composto di venti domande, alle quali occorre dare una risposta e indicare l’importanza relativa della scelta fatta. Alla fine del tour de force, anche se “Belief-o-Matic™ non si assume alcuna responsabilità sul fato della vostra anima”, viene stilata una classifica di 27 religioni, con affiancata una probabilità di appartenenza. Attenzione! la probabilità è normalizzata, il che significa che per definizione la prima delle religioni indicate avrà il 100% di probabilità. L’altra cosa strana è che non è prevista la possibilità di essere ateo, ma c’è “nontheist”, che dal mio punto di vista è una cosa un po’ diversa: ad esempio un deista è un non-teista. Ma magari mi sbaglio.
Ad ogni modo, il mio risultato, completamente secondo le mie aspettative, è “protestante di corrente tendente al liberale”, con uno stranissimo secondo posto per “Quacchero ortodosso”. La cosa più lontana dalle mie credenze è “Testimone di Geova”; il cattolicesimo è al settimo posto, a pari merito con l’ortodossia… e il neopaganesimo. È proprio vero che la religione ha mille vie!
(dimenticavo: ecco il mio risultato completo)

Ultimo aggiornamento: 2007-06-13 10:47

Anche tu CRITICO D'ARTE

Chi ha letto la mia notiziola precedente partendo dal suo riassunto, si sarà forse chiesto perché parlavo di dubbi sulle “iniziative associate” alla mostra su Kandinsky e l’astrattismo italiano. In effetti avrei dovuto completare il testo, ma la mia attenzione è indubbiamente ridotta e ho postato dimenticandomi di aggiungere il resto: lo faccio qua in separata sede.
Uno degli sponsor della mostra è Vodafone. Bene: la multinazionale si è accordata con nientemeno che Vittorio Sgarbi! Se mandi un SMS al numero 340 4399090 con testo “Composizione 7”, infatti, ti arriverà un MMS contenente il commento audio di Sgarbi stesso che spiega (immagino) il dipinto. Ma non è finita qua: se a quel numero mandi un messaggio con testo “KANDINSKY”, verrai inondato di informazioni sulla mostra. Almeno, immagino che uno venga inondato: altrimenti, perché mai hanno opportunamente segnalato che quando si è stufi si può spedire un messaggio con testo “KANDINSKY NO” per terminare gli invii?
L’iniziativa più sensazionale si intitola però “Anche tu CRITICO D’ARTE”. In pratica, dotati di biglietto della mostra e telefonino, si manda un messaggio sempre a quel numero di telefono, indicando il nome dell’opera (anche abbreviato…) e il proprio commento. Il tutto entro i centosessanta caratteri di un SMS, ça va sans dire.
Quale sarebbe il guiderdone per tale sfoggio di cultura compressa (kultra kmpressa?) Beh, il primo premio è un viaggio a Londra per due persone: secondo il dépliant della mostra dovrebbero anche esserci i biglietti per alcuni concerti di musica classica, ma il regolamento ufficiale (pdf) non ne fa traccia. Poi dal terzo al decimo premio ci sono coppie di biglietti omaggio per mostre, valore dai 6 ai 16 euro. Ma il meglio è il secondo premio, che non posso fare a meno di citare letteralmente.
Incontro “d’arte”, (conversazione) a Milano con l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, prof. Vittorio Sgarbi, da effettuarsi nel mese di settembre 2007.
Il premio (da ritirare sul posto, dove bisogna arrivare a spese proprie) è del valore di 300 euro. Sappiatelo.

Ultimo aggiornamento: 2007-06-11 10:29

Le rotonde e i giudici di pace

Sulla Stampa cartacea di oggi una notiziona. Un giudice di pace tortonese, tale Angelo Garavagno, ha sentenziato in una lite tra due automobilisti che si erano tamponati a una rotonda che la ragione era di chi stava entrando, visto che (cito il virgolettato) «c’è un “buco” nalla normativa delle rotonde. Il Codice della strada prevede sempre la precedenza a destra, se si vuol derogare concedendola a sinistra bisogna segnalarlo chiaramente, con cartelli che però al momento non esistono».
Che cosa vuol dire tutto questo? non lo so, e non è che il resto dell’articolo lo spieghi, seguendo l’italica logica “sessanta milioni di C.T. della nazionale e sessanta milioni di avvocati”. La polizia dice “ma se c’è il cartello triangolare di dare la precedenza, la cosa basta e avanza”, e non si può dare loro torto: così ad occhio, però, il giudice di pace sta dicendo che quando il cartello triangolare non c’è non basta il cartello blu di rotatoria per dare la precedenza, il che del resto è quello che è sempre stato: qui a Milano, piazzale Lagosta funziona così (e infatti ci rischio sempre la vita in bicicletta). Solo che la cosa mi parrebbe troppo stupida anche per le cronache locali; chi è che ne sa di più?

Ultimo aggiornamento: 2007-06-09 16:47