Archivi categoria: curiosita’

Ingegnere e terrorista, praticamente la stessa cosa

Devo dire che qualche volta la cosa era venuta in mente anche a me. Slashdot presenta infatti uno studio (pdf) di due sociologi di un’università inglese (beh, Diego Gambetta è italiano, nato a Torino nel 1952), nel quale viene notato come gli ingegneri sono sovrarappresentati tra i movimenti islamici e si chiedono la ragione di questa anomalia statistica, affermando che questo capita perché il modo di pensare degli ingegneri è molto simile a quello islamico: immagino sia il famigerato “effetto inshallah”, quello che permette loro di fare le cose senza chiedersi esattamente le ragioni dietro alle loro operazioni, ma fidandosi del manuale che è stato dato loro inizialmente.
In una nazione come la nostra, la notizia potrebbe fare scuola: solo che prima Repubblca della Sera – no, che dico, Ansa… – deve accorgersene. Qualcuno vuole comunicare loro la notizia?

Ultimo aggiornamento: 2008-01-30 15:36

vedo in voi piacevole l’interlocutore

Ugo mi ha spedito questa mail che ha ricevuto. Più che phishing mi sembra un tentativo di recuperare una cittadinanza italiana, e ammetto che non avevo voglia di scriverne molto, ma visto che Maxime ha chiesto lumi aggiungo due righe. Il testo è questo: ho solo sostituito le lettere accentate alle entità HTML à e simili.

Ciao, siete disturbato tramite la gestione dei luoghi delle conoscenze dell’Italia. Siete registrato su uno dei nostri luoghi. Noi il messaggio è arrivato oggi, desideri belli di quella questa ragazza per ottenere al corrente di voi. Ci è il relativo messaggio più basso:

I saluti lo sconosciuto, sono scritti da me voi dal grande paese della Russia, ho letto il vostro profilo e molto lo avete gradetto, vedo in voi piacevole l’interlocutore, io desidero ottenere più meglio al corrente di voi e scambiare le foto e non solo. Sarò molto felice se il nostro con voi rapporti non si arrestano su quello che comunicheremo soltanto su corrispondenza, I non contro il raduno di volontà voi.

Potete scrivere me su questo email: ekaterinazeka@gmail.com

Dirò un po’circa me:
I ragazza molto piacevole, socievole e allegra, molto gradico gli uomini sono maggiore me poiché sono più esperti i miei coevals.
A me di 27 anni, lo sviluppo 169, eyes il colore marrone, l’oscurità dei capelli, un peso di 54 chilogrammi, una costituzione di sport. Visito regolarmente la forma fisica il centro per sostenere la figura del figureIn e per gradire gli uomini.
Se siete self-assured e vi fidate di che può meritare la mia attenzione che scrive)) osserveremo che risulteranno …………)

Ekaterina.

Nel messaggio di Maxime l’unica differenza è l’email della fanciulla, ekaterina008@gmail.com, che mi fa pensare che qualcosa di più strano potrebbe in effetti esserci. Per il resto, è abbastanza chiaro che il messaggio è stato tradotto dall’inglese in italiano, ma sono anche ragionevolmente certo che sia stato prima tradotto dal russo all’inglese, e in questo caso probabilmente senza un sistema automatico. Quello che me lo fa dire è la struttura grammaticale “I ragazza”, o per la precisione “io ragazza”, che è una perfetta traslitterazione del russo Я девушкой (no, non so il russo, ho usato babelfish per scrivere questa frase. Però so che il verbo essere al presente non si usa).
A questo punto però devo dire che un po’ di curiosità mi è venuta. Questo messaggio è arrivato a qualcun altro? qualcuno magari ci ha anche risposto (possibilmente da una casella usa-e-getta)?

Ultimo aggiornamento: 2008-01-27 18:15

memisteri

In questi giorni i blogh sembrano tutti impazziti per “La ballata del programmatore”, una canzone (la potete ascoltare qua) basata su “Il pescatore” di Fabrizio De André.
Il titolo mi ricordava qualcosa: sono andato a spulciare sui miei faldoni virtuali e ho scoperto questa annotazione. Il Programmatore, di De André-Colombini (15 aprile 2002). Insomma, Enrico Colombini l’aveva scritta quasi sei anni fa come minimo. E cosa è successo in questi anni? Nulla. Poi per caso uno la canta, e zam! tutti ad accorgersene.
Detto in altro modo: i quindici minuti di fama cantati da Warhol forse potranno anche arrivare. Ma solo per puro caso.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-26 16:49

Gli ultimi cavalieri di Vittorio Veneto

Me lo chiedevo poco più di un anno fa (e ogni tanto al blog arriva ancora qualche ricerca al riguardo, quindi non sono il solo)
In effetti, la settimana scorsa era morto il penultimo veterano francese della Grande Guerra, Louis de Cazenave, mentre a Capodanno (ma lo si è saputo solo ora) è morto l’ultimo veterano tedesco, Erich Kaestner.
E in Italia? Figuriamoci se a Quelli Che Sanno può importare qualcosa di questa gente. Occorre come sempre il lavoro certosino di un appassionato, Alessandro Vanni, che ci comunica che ci sono ancora tre Cavalieri di Vittorio Veneto e due soldati del ‘900 che hanno partecipato alla Grande Guerra. Ecco i loro nomi:
Cavalieri di Vittorio Veneto (censimento completo al 31-12-2007)
1.PONTICELLI Lazzaro 07-12-1897 Parigi (Francia) Alpini
2.BORRONI Delfino 23-08-1898 Milano Bersaglieri
3.CHIARELLO Francesco 05-11-1898 Crotone Fanteria
Soldati classe 1900 (censimento ufficiale non conosciuto)
-BISARO Giobatta 07-10-1900 Udine Fanteria
-SERIOLI Battista 26-11-1900 Brescia Fanteria
Una curiosità: Lazzaro (Lazare) Ponticelli ha iniziato la prima guerra mondiale come volontario… nel 1914, con i francesi, e in effetti è l’unico superstite “francese”…

Ultimo aggiornamento: 2008-01-26 16:25

Piezosurgery Academy

Qualche settimana fa Anna ed io avevamo fatto una puntata da Chiavari a Sestri Levante per comprare un testo (in questo senso, non “un libro”), e poi abbiamo fatto qualche passo nel centro storico che io non avevo mai visitato. Solo che come al solito il mio sguardo se n’è andato in giro e ha trovato una placca con la pomposa scritta “Piezosurgery™ Academy”. Essendo io un tipo curioso, ho provato a cercare qualche notizia in giro per la rete, anche perché piezo- (che significa “compressione”) e -chirurgia non mi sembravano due parole che stessero bene insieme.
il sito dice poco o nulla: in giro ho scoperto che la piezosurgery è roba da dentisti, probabilmente funziona anche bene, ma costa l’iraddidio – e se lo mettiamo in relazione al costo medio di una cura dentistica, non voglio nemmeno pensarci su. Resta il fatto che questa “Academy” nascosta sulla Baia del Silenzio a Sestri è un’immagine buffa…

Ultimo aggiornamento: 2008-01-24 15:32

Repubblica porta-a-porta

Mi sembrava strano che dopo l'”offensiva OreSette” del Corsera quelli di Repubblica stessero a guardare. E in effetti stamattina c’è stata quella che almeno in teoria dovrebbe essere la risposta. Però…
Anche in questo caso la copia gratuita è stata consegnata il lunedì mattina. Però l’ignoto consegnante l’ha messa nella buca delle lettere, il che significa che probabilmente nessuno se n’è accorto perché non guarda certo la posta prima di uscire. Se il giornale l’aveva comprato lo stesso (è stato il caso di Anna), la rabbia nel trovarsi una seconda copia la sera secondo me diventa controproducente.
Inoltre non c’è un adesivo, un depliant o qualcosa del genere a pubblicizzare il servizio, ma solo un timbro in alto a sinistra che dice Consegna gratuita / a casa tua entro le 7 / Tel. 02 39 32 55 48. No, non ho pecettato per non fare pubblicità al servizio, che per la precisione non dipende da Repubblica ma è offerto da CityQpoint. Il punto è che chi ha messo il timbro sul giornale non si è accorto che la parte in fondo era illeggibile perché cascava su una fotografia dal colore scuro. In effetti io credevo ci fosse scritto 18, e ho dovuto fare un po’ di ricerche per trovare il nome della società.
Insomma, questa volta il Corsera ha vinto a man bassa!
Aggiornamento: (23 gennaio) forse mi hanno in parte ascoltato. Anche ieri c’era il giornale in buca (e quindi Anna non l’ha visto quando è uscita), però il timbro era piazzato meglio e il numero di telefono si leggeva perfettamente. Stamattina però la teorica pacchia è finita.

Ultimo aggiornamento: 2008-01-21 20:30

Cossighiade

Io ho un cruccio: che Francesco Cossiga, presidente emerito degli italiani, non abbia un blog in cui postare tutte le sue esternazioni. Non so cosa gli diano per tenerlo su così, ma leggerlo è sempre un’epifania. Ecco la sua dichiarazione odierna, dopo che Mastella ha detto che avrebbe lasciato il governo:
“L’uscita dalla maggioranza dell’Udeur è da un punto di vista costituzionale irrilevante ai fini della sopravvivenza del governo. Secondo la Costituzione, il governo può essere rovesciato solo da un’apposita mozione di sfiducia, collettiva e non individuale”. Lo rileva l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “D’altronde – osserva ancora Cossiga – l’uscita dalla maggioranza non comporta neanche il rimpasto di governo, perché l’Udeur al governo non ha più nessuno. D’altronde, per presentare una mozione di sfiducia al Senato occorrerebbe un numero di firme che i senatori dell’Udeur, essendo tre, non hanno, e certamente non saranno né Forza Italia, né l’Udc, che ormai è a un passo dall’entrare nella maggioranza, né An a firmare detta mozione”. “Il consiglio che posso dare al presidente del Consiglio Romano Prodi – conclude Cossiga – è ‘resistere, resistere, resistere’, e a tal fine nominare come ministro della Giustizia colui che ha inventato questo slogan, l’ex procuratore capo di Milano Francesco Saverio Borrelli”
In pratica, ha sbertucciato quelli dell’Udeur dando loro dell’irrilevante. Ha immediatamente tarpato eventuali aspettative dell’UDC – che forse c’erano davvero: se Casini ha detto “subito al Colle” e non “subito la fiducia”, significa che non vuole un voto di sfiducia esplicito. Infine ha detto a Prodi che tanto non otterrà nulla. D’altra parte la mia sensazione è che la maggior parte dei politici sta pensando a rivotare con il Porcellum; la Camera ribalterà la maggioranza, ma al Senato la situazione sarà più o meno simmetrica, e quindi sta preparandosi per gli inciuci successivi.
Insomma, Cossiga for President! Ah, c’è già stato? Vabbè, non sottilizziamo…

Ultimo aggiornamento: 2008-01-21 20:17

Mai più senza: la sveglia con bersaglio laser

sveglia laser Non preoccupatevi: quello che vedete qui a fianco (e di cui potete avere qualche scarna informazione in più su UrbanTrendHK) è solo un concept, vale a dire qualcosa che in realtà non esiste. Almeno io non ho trovato da nessuna parte un prezzo, o qualcosa del genere.
Anche perché altrimenti sarebbe davvero una tortura: in pratica, l’unico modo per spegnere la sveglia – oltre naturalmente che sbattere violentemente a terra l’oggetto fino a che non si spacca – è prendere la pistola laser e colpire il centro del bersaglio posto sopra la sveglia. Vi lascio immaginare cosa potrebbe succedere al mattino con una persona normalmente mezza addormentata.
 
Eppure mi sa che un certo qual mercato ce l’avrebbe anche, perlomeno qui da noi. In fin dei conti siamo un popolo pronto ad accettare qualunque novità, soprattutto se qualcuno ci spiega che è una cosa così importante che non possiamo proprio farne a meno…
(via storiedime)

Ultimo aggiornamento: 2008-01-17 16:05