Archivi categoria: curiosita’

Oggi è san Patrizio! (e pure san Giuseppe…)

No, non sono impazzito, né ho sbagliato data nel post (anche se ammetto che lo sto scrivendo la sera del 14). Garantisco che il 15 marzo 2008 è san Patrizio e san Giuseppe allo stesso tempo. Come è possibile?
Beh, è un effetto collaterale della Pasqua che quest’anno è molto bassa, cadendo il 23 marzo (per i cattolici, visto che gli ortodossi aspetteranno fino al 27 aprile e anche il Pesach ebraico inizierà il 20 aprile). Dal punto di vista della liturgia cattolica, Pasqua è così importante che dalla domenica precedente (la Domenica delle Palme) alla domenica seguente (la Domenica in Albis) spazza via tutte le altre feste, che sono costrette ad affollarsi subito prima e subito dopo, se sono sufficientemente importanti: altrimenti si perdono e basta. Addirittura l’Annunciazione (Annunciaziò, Annunciaziò) viene spostata al 31 marzo, come dice Santi e Beati. Poi intendiamoci: la parata di san Patrizio a Dublino la fanno lo stesso il 17, non sia mai che la gente si sbagli :-)
P.S.: ieri era il Pi Day, il giorno pi greco (14 marzo, 3/14 se lo si scrive all’inglese). Se qualcuno si fosse chiesto perché non l’ho festeggiato qui sulle notiziole, che quel qualcuno si vergogni per non avere verificato il mio calendario.

Ultimo aggiornamento: 2008-03-15 07:53

Il rombo della musica

Ieri sera stavo facendo la prima revisione dell’ultimo capitolo delle famigerata traduzione che mi sta tenendo occupato da un annetto (è un segreto di Pulcinella, oramai, ma per i pochi che non sanno nulla garantisco che una volta consegnato il tutto ne parlerò più ampiamente).
Nel capitolo si parla anche di opere di Johann Sebastian Bach, e alcune di esse sono indicate con il loro numero di catalogo (BWV, che i fighetti come me leggono be-ve-fau, e sta appunto per Bach-Werke-Verzeichnis, catalogo delle opere di Bach). Però il correttore ortografico automatico del mio collega di traduzione non doveva essere molto esperto di musica, e così ha diligentemente sostituito la sigla con BMW. D’accordo che sempre di roba tedesca si parla, però…

Ultimo aggiornamento: 2008-03-10 09:13

Sesso, droga e Bibb’n’roll

Nella sempiterna lotta tra Rep.it e Corsera per obnubilare il lettore, allo scoop di quest’ultimo sulle droghe usate da Mosè il foglio scalfariano replica con il sesso nell’Antico Testamento, sicuro di fare colpo sull’elettorato… pardon, sui lettori. Per fare questo, affida la stesura dell’articolo a Enrico Franceschini, che sarà anche un “corrispondente” ma mi sembra tanto che abbia corrisposto da un lancio di agenzia o da un link passatogli da un amico tanto per divertirsi.
Tanto per cominciare, il libro “Sex and the Jews” sarebbe stato presentato da Nathan Abrams al “quotidiano Independent di Londra”, il che probabilmente è vero: ecco l’articolo (divertente notare che la versione dublinese dell’Independent ha lo stesso articolo ma con un titolo diverso). Ma questa è l’unica recensione che riporta il nome sbagliato del libro – quello corretto è infatti Jews and sex.
Leggendo appunto quello che immagino sia l’articolo da cui il nostro ha preso spunto – che consiglio ai più allupati, visto che gli episodi dell’Antico Testamento sono indicati compresi di capitolo della Bibbia per verificare il vero originale – si nota che i saggi che compongono il libro sono stati scritti da autori ebrei, ortodossi o meno, e che il tutto è appunto considerato dal punto di vista degli ebrei. Ma in Italia di ebrei ne sono rimasti ben pochi, penso meno di 50.000 persone, quindi Franceschini cerca di riportarsi su quella che nonostante tutto è la comunità religiosa più rappresentata nel nostro paese, confondendosi comunque tra cattolici e cristiani. Illuminante è la traduzione del titolo: «Sex and the Jews (Il sesso e gli ebrei – per quanto avrebbe potuto includere nel titolo anche i cristiani)». Tecnicamente vero, ma nella parte più specificatamente cristiana troviamo al massimo san Paolo che spiega ai maschi “se proprio non ce la fate senza sesso, allora sposatevi”. Poca roba per palati forti, insomma: tanto che per riuscire a completare il testo si deve mettere a raccontare l’aneddoto di Churchill (che forse non così troppo stranamente non è presente nella versione irlandese dell’articolo) e aggiungere vecchi ricordi dell’Arancia Meccanica.
PS: qualcuno controlli il correttore ortografico del nostro, visto che ha tramutato un “Betsabea” (in inglese, “Bathsheba”) in Betesda!

Ultimo aggiornamento: 2008-03-08 16:17

Viiaaaaagra!

Ho trovato piuttosto divertente uno degli spam odierni che mi sono arrivati per potermi procurare pastigline per permettere prestazioni prodigiose.
Già la traduzione automatica dà degli spunti interessanti, partendo col cappello
«Provate il nostro prodotto e sentirete che i nostri clienti confermino» che se ci pensate un attimo ha un doppio senso perfetto ancorché un po’ sgrammaticato, e continuando con «L’imballaggio modesto come anche il pagamento» che è persino poetico.
Ma quando ho letto come sono stati storpiati i nomi delle medicine, vale a dire “Ciiaaaaaaalis… ” e “Viiaaaaagra… “, mi è venuto in mente uno che sta urlando i nomi per farli sentire a lunga distanza.
Solo che alla fine l’amico mi è cascato sul nome del sito, oncesimilar o letteralmente “un tempo simili” punto com. E adesso cosa sarà rimasto dei principi attivi delle pastigline? :-)

Ultimo aggiornamento: 2008-03-06 12:33

After enlarging your p…

Tra lo spam di oggi, mi sono trovato un messaggio da tal “Sorriso perfetto” che pubblicizzava un Kit sbiancante per denti (il tutto scritto in perfetto italiano, tranne la mancanza di uno spazio dopo l’obbligatorio punto esclamativo all’interno dello spottino).
Per un fumatore, la cosa forse appare naturale: io ho una mente un po’ bacata e ho iniziato a fare due più due sulla necessità (puramente visiva, ci mancherebbe altro!) di avere dei bei denti bianchi…

Ultimo aggiornamento: 2008-03-03 12:08

Macché Onu, Google rulez!

Leggo su La Stampa che Marco Zatterin prende in giro non ho ben capito se Google o più probabilmente coloro che si stanno lamentando perché su Google Maps il Kosovo non è ancora indicato come stato indipendente. Quando leggo queste cose, penso sempre al buonanima di Beppe Viola, che scrisse per Enzo Jannacci le immortali parole “quelli che l’ha detto il Telegiornale!”. Il telegiornale del ventunesimo secolo è Google, non c’è storia.
Fosse tutta qui, la notiziola sarebbe così minuscola che non avrebbe meritato altro che una tumblrata. Però, giusto per curiosità, ho provato a fare una ricerca su Google Maps per la striscia di Gaza, e ho trovato questo. Notate nulla di strano? No, non parlo del fatto che il confine con Gaza e con la Cisgiordania è tratteggiato e non continuo: diciamo che quella è una banale soluzione laviamoci-le-mani. Il punto è che Israele (e i territori occupati) non sono mappati. Ingrandite pure la mappa, e non troverete assolutamente nulla. Visto che non credo che non esistano cartine di Israele e che almeno le strade principali delle nazioni confinanti sono indicate, posso solo immaginare che ci sia un accordo tra il governo israeliano e Google per evitare di dare “informazioni potenzialmente pericolose”. Insomma, se vogliamo fare dietrologia, facciamola per bene, no? :-)

Ultimo aggiornamento: 2008-03-03 11:45

niente risparmio energetico, siamo inglesi

Non crederete mica che solo da noi si inventino le più stupide “giornate per X”, tanto per fare un po’ di pubblicità e far credere alla gggente che loro sì che sono fichissimi? (ah, tra poco più di una settimana c’è l’ottomarzo… maschietti lettori, ricordatevelo!)
Noi italiani abbiamo appena avuto “Mi illumino di meno”, ma gli albionici avevano fatto le cose in grande. Da mercoledì sera alle 18 a ieri sera alle 18 c’è infatti stato il primo UK Energy Saving Day, dove per ventiquattr’ore si chiedeva alla popolazione di spegnere le apparecchiature elettriche che non servivano loro.
Risultato? Il consumo di energia in quelle ventiquattro ore è variato, rispetto alla media di un giorno lavorativo qualunque, dello 0,1%. In più. Insomma, tutto il mondo è paese!

Ultimo aggiornamento: 2008-02-29 10:10

Donna Rosa

La mia religione mi vieta di guardare Sanremo, pena inenarrabili sofferenze.
Mi dicono però che quello che nelle intenzioni dell’organizzazione dovrebbe essere il tormentone di quest’anno è la canzone Donna Rosa, scritta negli anni ’60 dal simpatico pennellone meglio noto come Pippo Baudo… il che significa che gli arrivano un po’ di soldini di diritti d’autore ogni volta che viene intonata.
Nulla di così strano – una delle prime edizioni di quella cosa si dovrebbe chiamare “Amici di Maria De Filippi” usava come tormentone un brano degli anni ’60, Se telefonando, scritta da “Buona Camicia” Maurizio Costanzo. Però mi chiedo se in Rai sian messi così male per dover ricorrere a simili mezzucci… e mi chiedo anche se e quanto il povero Nino Ferrer si stia rivoltando nella tomba.

Ultimo aggiornamento: 2008-02-29 09:00