Devo avere già parlato della causa che negli anni ’70 ha visto George Harrison costretto a pagare una vagonata di soldi perché My Sweet Lord era un po’ troppo simile a He’s So Fine delle Chiffons. Sembra che il termine tecnico, almeno secondo Wikipedia in inglese, sia appunto “cryptomnesia”. In effetti, se uno ascolta attentamente le due canzoni si accorge che la melodia è la stessa, anche se l’arrangiamento è così diverso che a prima vista non sembrerebbe.
Stamattina in compenso ho ascoltato via Musicovert Fight Test dei Flaming Lips (i curiosi possono guardare il video), e mi sono detto “Toh, una cover di Father and Son. In effetti pare che le royalties vadano a Yusuf Islam, già noto come Cat Stevens: ma il meglio è l’affermazione del cantante dei Flaming Lips, che ha sostenuto che non si era accorto della somiglianza fino a che il produttore non gliel’ha fatto notare.
Continuo a dire che – non appena la legge sul diritto d’autore me lo permetterà – devo preparare una galleria criptomnetica!
Ultimo aggiornamento: 2008-04-03 12:39