Archivi categoria: curiosità 2026

Le curiosità del 2026

Errore HTTP 418

L’altro giorno ho aperto un sito e mi è arrivato un messaggio di errore “418 I’m a teapot”. Sono andato a cercare informazioni, e ho scoperto che quel codice di errore era stato ideato come pesce d’aprile nel 1998 (RFC 2324, Hyper Text Coffee Pot Control Protocol), con il significato “Il server si rifiuta di fare il caffè perché è una teiera”. Attenzione: se il server è una macchinetta del caffè che può erogare caffè e tè ma ha finito il caffè l’errore sarebbe diverso (503, server non disponibile). Il codice di errore è stato usato così tanto che l’RFC 9110 ha deciso di riservare quel codice, per evitare problemi futuri.

Ah, non confondete questo messaggio di errore con HTTP 451, “Unavailable For Legal Reasons”, che è stato definito apposta con quel numero…

Astronomia e politica

I mesi del calendario islamico cominciano quando si può vedere la prima falce di luna, il che mi fa pensare che in Arabia il cielo serale fosse praticamente sempre sereno. Immaginavo che ormai si verifichi direttamente quando c’è la luna nuova astronomica; ma le cose non sono così semplici, a quanto sembre. Ieri in Arabia Saudita è cominciato il Ramadan: ho fatto gli auguri al mio amico Yagoub che mi ha risposto che comincerà oggi: più precisamente “Qui in Europa hanno detto che scientificamente è nata la luna ma impossibile vederla quindi Ramadan sarà domani.” E in effetti anche in Egitto il Ramadan comincia oggi.
Il problema non è chiaramente la vista da falco dei sauditi: tra l’altro la luna nuova di febbraio 2026 è coincisa con un’eclissi solare, e il sole era a 12 gradi di altezza, il che significa che al tramonto di luna se ne poteva vedere davvero poca. Evidentemente, come dice Yagoub, è tutta una questione di politica, un po’ quando la Pasqua cattolica e ortodossa sarebbero teoricamente lo stesso giorno ma quella cattolica va avanti di una settimana “perché il plenilunio è arrivato dopo il tramonto del sabato, anche se prima di mezzanotte”.

Conway’s Game of Death

una schermata del Game of Death Se state leggendo questo post, probabilmente conoscete il Game of Life di John Horton Conway: uno scacchiere infinito dove le varie celle si accendono e si spengono secondo un insieme di regole predefinite. Chiamarlo “gioco” è forse un’esagerazione, visto che una volta definita la configurazione iniziale il suo svolgimento è univocamente determinato.
Bene: Steven Frank sta studiando il Conway’s Game of Death. Si parte da una configurazione del Game of Life che crescerebbe senza limiti (ce ne sono), e il vostro scopo è ammazzare i quadratini per fermarla. Così ad occhio c’è una caratteristica che definirei “idra”: per come è fatto Life, a volte eliminare una cella aumenta la viralità della configurazione restante, perché permette di avere più “nascite” (celle con esattamente tre vicini) e meno “morti” (celle con quattro o più vicini: muoiono anche le celle con zero o un vicino, ma quella è un’altra storia). Chissà se il gioco verrà completato!

(h/t: Colin Beveridge)

Ultimo aggiornamento: 2026-02-11 16:48

Ventilazione IVA

scontrino con "ventilazione iva" Sabato scorso siamo andati da un macellaio a fare la spesa. Stavo buttando lo scontrino, quando ho notato la frase asteriscata *VI = ventilazione iva, e il fatto che l’IVA indicata fosse zero. Sono andato a caccia di informazioni, e Wikipedia mi ha spiegato che la ventilazione IVA è un procedimento facoltativo che può usare chi vende beni con aliquote IVA diverse e vuole semplificarsi la vita. In pratica, si separano gli acquisti destinati alla successiva vendita da quelli come il pagamento delle utenze o i costi del carburante; per questi ultimi il conteggio IVA resta lo stesso, mentre per i primi si paga un’imposta calcolata a partire dalle fatture del mese precedente, suddividendo i ricavi allo stesso modo di come erano le aliquote sugli acquisti. Se quindi a gennaio ho comprato per il 15% beni ad aliquota 4%, per il 50% beni ad aliquota 10% e per il restante 35% beni ad aliquota 22%, calcolerò l’IVA al 4% sul 15% dei miei ricavi, e così via. In questo modo non devo complicare la gestione del mio magazzino, e il risultato finale sarà una buona approssimazione di quello che avrei comunque pagato. Mi sembra un’idea interessante, e mi domando come mai non me ne sono mai accorto prima… La legge relativa è addirittura del 1972.

Ultimo aggiornamento: 2026-02-10 16:39

Datenträger

La palestra dove vado ha cambiato proprietà: ora è di un gruppo austriaco a cui manca solo l’Ungheria per ricompattare il vecchio impero austroungarico. Questo significa che molte cose risentono del linguaggio originale: mi ha per esempio fatto ridere che nelle mail in cui si spiegava la nuova gestione ci fosse il pulsante “SCOPRI DIE PIÙ”, e che i video in una palestra avessero un messaggio di errore che diceva che il sistema si sarebbe resettato… scritto in tedesco.
Ma la cosa più divertente è il badge (o se preferite il tesserino) che usiamo per entrare in palestra. Quando lo posiamo sul lettore, appariva per un secondo una frase in tedesco. Dopo un po’ sono riuscito a decifrarla tutta: “Ihr Datenträger bitte”. Il mio tedesco non è il massimo, ma non mi è servito il dizionario per capire che il Datenträger è ciò che porta (tragen) i dati. Resto sempre stupito dall’economicità del tedesco… attacchi un po’ di parole e crei un concetto.

Ultimo aggiornamento: 2026-01-13 13:25

Io, le bilance e le pile

Un mesetto fa ero a casa con Cecilia ammalata, e le volevo preparare del riso a pranzo. Peso l’acqua, tutto bene: metto il riso e la bilancia non si accende più. Vabbè, mi dico, saranno finite le pile: ne prendo altre due, la bilancia si accende per un istante e si spegne. tolgo e metto le pile: nulla. Recupero una bilancetta di precisione di scorta, peso il riso e le do da mangiare. Più tardi, prima di comprare una nuova bilancia, rimetto le pile iniziali: la bilancia si accende come se non fosse successo nulla, e ha continuato a funzionare.
Ringalluzzito dal successo, il 31 dicembre provo a vedere cosa succede con la vecchia bilancia pesapersone ereditata dai suoceri che era bloccata da mesi. Tolgoo le pile, le testo (sono cariche), le rimetto: la situazione è che adesso ogni tanto funziona e ogni tanto no. (per i curiosi: peso 85 chili e mezzo).
Qualcuno mi sa spiegare che sta succedendo? Non sono così imbecille da non sapere da che lato si mettono le pile, e dovrei essere abbastanza esperto da inserirle in modo che non si muovano…

Ultimo aggiornamento: 2026-01-02 11:10

2026 aritmetico

A differenza del 2025, quest’anno non dà molte soddisfazioni aritmetiche. Come ha scritto Ganesh Kumar:

Proprietà del numero 2026:

numero di Fibonacci: No
numero di Lucas: No
numero di Tribonacci: No
numero di Tetranacci: No
numero di Pell: No
numero altamente composto: No
numero altamente composto superiore: No
numero di Bell: No
numero di Catalan: No
numero fattoriale: No
numero Regular number: No
numero perfetto: No
numero palindromo: No (nota mia: lo sarebbe in base 45, essendo $101_{45}$: ma chi usa la base 45?) EDIT: no, in effetti è anche A4A in base 14. Meglio che niente.
numero poligonale (s < 11)?: No (anche qui sarebbe un 2025-agono, ma non ha molto senso) numero tetraedrico: No
numero piramidale quadrato: No
numero cubico: No
numero oblungo: No

Mai una gioia, insomma.

Per il resto, ecco cosa ho trovato in giro:

Un countdown di Fabrizio Calderan:
$$2026 = (((( 10 \times 9) – (8 \times 7)) \times 6 \times 5) – 4 – 3) \times ( 2 / 1 ) + 0$$

Un altro countdown, di Paul Giulan:
$$2026 = 10 + 9 \times 8 \times (7 + 6 + 5 + 4 + 3 + 2 + 1 + 0) $$

Infine un post che sono riuscito a perdermi, quindi non posso citare l’autore:
$$2026 = \sqrt{2^{22}} – 22$$.

Buon anno!

Ultimo aggiornamento: 2026-01-02 17:29