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matematto non praticante

500

R:ob Grassilli ha raggiunto la cinquecentesima striscia di Net To Be. Io avrei piuttosto festeggiato la numero 29, ma ammetto che non è facile trovare un metariferimento, a meno che qualcuno non voglia scoprire che il torneo ad eliminazione di adescatori aziendali ha riempito tutti gli slot disponibili…

fortuna?

Ieri pomeriggio, quando sono uscito dall’ufficio e ho preso la bici, mi sono trovato la ruota dietro completamente sgonfia. Penso di avere bucato nei pressi del cancantiere infinito rozzanese qui davanti. Vabbè, capita, anche se avrei preferito fosse capitato vicino a casa.
Ma la cosa più ironica è che ieri pomeriggio avevo trovato non uno, ma due quadrifogli.

dormiveglia

Ieri non riuscivo ad addormentarmi. A un certo punto mi alzo, vado in bagno, poi in cucina a bere; sento un “ding!” come di qualcosa che è caduto per terra, ma non ci faccio troppo caso. Torno in camera e finalmente prendo sonno.
Stamattina mi alzo, vado a cambiare le ciotole alle gatte, e per terra vedo la mia fede. Il neurone associa un significato al ding di stanotte.
Considerazioni sparse: (a) stanotte non riuscivo ad addormentarmi, ma non ero nemmeno troppo sveglio; (b) la notte le mie nocche sono più affusolate che di giorno; (c) le micie hanno giocato il giusto con l’anello, ma poi sono state buone; (d) sono stato parecchio fortunato.

I tempi cambiano

Una volta, l’ultimo anno prima delle elezioni era dedicato ai lavori di riassetto delle strade, in modo che la gente – che notoriamente ha memoria corta – si ricordasse di quanto la giunta di sinistra centro destra sopra sotto avesse fatto per loro.
Leggo invece oggi sul dorso milanese del Corsera che Ignazio La Russa ha chiesto al sindaco che si eviti di fare nuove isole ambientali e nuovi parcheggi; per gli interventi in corso, «si ragioni caso per caso e se i contratti con le imprese lo consentono si cerchi di rivedere la tempistica per dilazionare i disagi». Albertini spiega che «vanno considerati i disagi momentanei che possono causare tali opere e i dissensi che possono generare. Si tratta di una furbizia legittima» e il leghista Orsatti, che come i suoi compagni di partito è uno che dà pane al pane e terun al terrone, rincara dicendo che «Le nuove isole programmate comporterebbero notevoli disagi ai cittadini e avendo pochi mesi davanti prima della fine della legislatura, è meglio dare priorità ad altri interventi più sentiti». I “pochi mesi” sono almeno nove, ma tant’è.
Aria nuova in giunta.

il quiz della settimana

Oggi si propone Qual è la tua visione del mondo (sempre in inglese, chiaro). Io sono arrivato all’88% di “Cultural Creative”, che non so assolutamente cosa sia. La spieghina dice che sono “un pensatore moderno che tende a fuggire dalla religione organizzata ma sente comunque che c’è qualcosa di più grande di noi; molto spirituale, anche se non religioso”. Fa tanto oroscopo, vero?
Per la cronaca, ho un 50% di postmoderno, 38% di esistenzialista (pensavo di più), 31% di fondamentalista e di romantico (pensavo di meno), 25% di idealista e modernista, e 0% di materialista.

capelli fai-da-te

Ieri mattina ho per la prima volta dopo otto mesi usato il tagliacapelli che mi ero comprato quest’autunno per il suo scopo primario. Dopo essermi limitato ad accorciare quei quattro peli che cerco pomposamente di definire “pizzetto”, ho chiesto ad Anna di passarlo sulla mia capigliatura. In fin dei conti questo è il periodo di taglio a spazzola, quindi non è un gran problema farmeli accorciare; inoltre ad Anna piace il taglio tattico, quindi ci guadagna anche lei.
Diciamo che forse ci ha guadagnato un po’ troppo, almeno globalmente :-)

Macché “clienti”

Stamattina Adolfo partiva tardi per l’ufficio, e non avevo voglia né di attraversare Milano in auto da solo né di pedalare, così ho preso la metropolitana per andare in ufficio. Sono partito male, perché mi sono dimenticato che era lunedì e che quindi forse era meglio non comprare oggi i biglietti, ma tanto ero in anticipo per l’orario fisso del bus AMP per Rozzano. Peccato che a S.Ambrogio la metro sia rimasta ferma per undici minuti. Ci siamo finalmente mossi verso S.Agostino: altri quattro minuti di fermo. E così via: tre minuti a Porta Genova, otto minuti a Romolo. Eravamo arrivati a S.Ambrogio alle 8:37, siamo giunti a Famagosta alle 9:10.
La cosa peggiore è l’assenza di informazioni. Ci sono dei bellissimi e funzionantissimi altoparlanti: cosa ci vuole a dire “abbiamo un problema sulla linea, una vettura che non funziona, ci hanno invaso le cavallette… non sappiamo quando riusciamo a partire”? No. Silenzio. Solo alle 9:03 qualcuno si è degnato di iniziare a dire che per “problemi di impianto alla stazione Abbiategrasso i treni avrebbero subito dei ritardi”, e a questo punto, forse per la media trilussiana, hanno ripetuto l’annuncio ogni minuto. D’altra parte, ATM è tanto brava a scrivere comunicati contro chi sciopera, ma non si è ancora accorta che da mesi l’11 passa di nuovo per piazzale Lagosta, e nel sito lo fa viaggiare da viale Lunigiana. Inizio a capire chi viaggia senza biglietto.

promoveatur ut amoveatur

Monsignor Stanislao Dziwisz, il segretario di Papa Wojtyla, è stato nominato da Benedetto XVI arcivescovo di Cracovia. Ben lontano dal Vaticano.