L’altro giorno ho aperto un sito e mi è arrivato un messaggio di errore “418 I’m a teapot”. Sono andato a cercare informazioni, e ho scoperto che quel codice di errore era stato ideato come pesce d’aprile nel 1998 (RFC 2324, Hyper Text Coffee Pot Control Protocol), con il significato “Il server si rifiuta di fare il caffè perché è una teiera”. Attenzione: se il server è una macchinetta del caffè che può erogare caffè e tè ma ha finito il caffè l’errore sarebbe diverso (503, server non disponibile). Il codice di errore è stato usato così tanto che l’RFC 9110 ha deciso di riservare quel codice, per evitare problemi futuri.
Ah, non confondete questo messaggio di errore con HTTP 451, “Unavailable For Legal Reasons”, che è stato definito apposta con quel numero…

Sabato scorso siamo andati da un macellaio a fare la spesa. Stavo buttando lo scontrino, quando ho notato la frase asteriscata *VI = ventilazione iva, e il fatto che l’IVA indicata fosse zero. Sono andato a caccia di informazioni, e Wikipedia