
Ieri c’è stato un incidente mortale in piazza Carbonari a Milano. Non so quale dei due articoli di Repubblica e Corriere; forse Il Giorno è visibile.
Conosco molto bene quel tratto di strada, e se posso lo evito, sia in auto che in bicicletta; posso immaginare cosa sia successo. Premessa: in quel tratto di strada c’è esattamente lo spazio per due automobili affiancate, e c’è sempre coda, tanto che sono in molti a scendere per piazza Carbonari, passare per via Bizzoni e via Fortis, fregarsene dell’obbligo di svolta a destra e girare a sinistra in via Arbe. (Tra l’altro, quand’è che il comune si decide a cambiare il senso di marcia in quell’isolato?) Immagino che l’Audi volesse fare proprio quello. Ma checché scriva il Corriere, non è che l’automobilista “avrebbe svoltato a destra senza mantenersi vicino al margine destro della carreggiata”, per la banale ragione che sul margine destro della carreggiata c’è una pista ciclabile. C’è solo un piccolo guaio: quella pista è semplicemente disegnata sull’asfalto, il che significa che è piena di scooter e di moto che pensano di essere molto intelligenti. E proprio perché pensano di essere molto intelligenti non è che vadano a quindici-venti all’ora come una bicicletta, ma a tutta velocità. Del resto, se sbatti a 20 all’ora contro uno specchietto laterale caschi e ti fai anche parecchio male, ma non abbatti un segnale stradale e spacchi a metà la moto contro un palo della luce.
La mia domanda è perché quella pista ciclabile non è messa in sicurezza, con cordolo e tutto? O almeno – piano B – perché non si mette in quei tratti una pletora di telecamere e si comincia a dare multe a chi la usa senza averne diritto? Guardate, io mi accontenterei anche di un piano C: eliminare quel simulacro di pista ciclabile, così i poveri automobilisti potranno finalmente usare il margine della carreggiata per parcheggiare lasciando libero il marciapiede. Certo, i poveri motociclisti non avranno più la possibilità di passare – come ho scritto, viale Lunigiana e viale Marche sono quello che sono, due macchine che si muovono una parcheggiata e una bici/moto non ci stanno – ma non si può avere tutto dalla vita.
Ultimo aggiornamento: 2026-05-22 10:03