Come un fulmine a ciel sereno, OpenAI ha deciso di chiudere Sora, la sua app che permetteva di far generare all’IA. Come nelle peggiori storie non è stata data una spiegazione puntuale, ma non ci vuole molto a immaginare il motivo: costava troppo e non portava utili. Per la prima parte, il solito David Gerard segnala come un video di 10 secondi richiedesse l’equivalente di 40 minuti di uso continuo di una GPU, per un costo di un dollaro e trenta solo per la parte computazionale, oltre a quello necessario per selezionare i risultati migliori da presentare. Per quanto riguarda l’uso che veniva fatto, non so quanto ci fosse di davvero commerciale: mi sa poco, anche perché probabilmente costava meno girare un video e poi cambiare solo la faccia degli attori. Però la gente si dev’essere divertita molto: sull’ex-Twitter ho visto Gesù che vince una gara di nuoto camminando sull’acqua e il risultato del prompt «an Elaborate regency romance where everyone is wearing a live duck for a hat (each duck is also wearing a hat), a llama plays a flute, prestige drama». Apprezzabili per farsi una risata, ma oggettivamente non imperdibili.
Non credo che ci sarà un effetto valanga: come facevo notare all’inizio, i costi per generare un video sono di almeno un ordine di grandezza superiori a quelli anche solo di generazione di un’immagine, per non parlare dei testi. Però è un segnale da non sottovalutare: non possiamo aspettarci una crescita infinita dei sistemi IA se non si troverà un modo per farci veri soldi. Divertiamoci finché possiamo.