Il paraculismo delle Poste

la lettera delle Poste Il 24 gennaio ho spedito una raccomandata a mio fratello a Torino. Questa raccomandata è arrivata a Torino il 28 gennaio. Poi niente. Il 12 febbraio compilo un reclamo online. Niente. Il 24 febbraio, come raccontavo qui, telefono. Nulla.

Ieri tornando a casa ho trovato questa lettera. Vi prego notare il testo. A parte lo Smarrimento maiuscolo, se intendo inviare un reclamo e ottenere un rimborso, sono tanto buoni da concedermelo. Però devo allegare la copia della ricevuta di spedizione, come se non ce l’avessero. (Gli uffici postali da anni scansionano tutto).

Ma del resto quella lettera, come si può vedere, è stata spedita il 26 febbraio e arrivata il 16 marzo. Diciannove giorni. Secondo me vogliono prendermi per sfinimento.

5 pensieri su “Il paraculismo delle Poste

  1. un cattolico

    Quando gli automatismi dei modelli non tengono minimamente conto dei contenuti “Smarrimento” diventa maiuscolo…

    La prossima volta però meglio che ti fai un viaggetto notturno e gliela porti a mano la missiva :-S

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    1. .mau. Autore articolo

      il 5 marzo mio fratello doveva venire a Milano e gli ho consegnato un’altra copia :-)

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  2. Mauro Venier

    Qui in Germania le raccomandate spariscono e basta… senza che poi neanche le poste tedesche ti scrivano per concederti di poter fare reclamo.

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  3. Spiffhero

    Due banalità:
    – Quando ho letto l’incipit dell’ultima frase “Secondo me vogliono prendermi” pensavo che avresti concluso con “per il culo”
    – La terzultima frase (“Ma del resto …”) l’ho letta piu’ volte. Non capivo che ti stavi riferendo alla lettera inviatati dalla posta per segnalarti lo smarrimento.

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