Operazioni aritmetiche e scorciatoie

Lo Scientific American riporta la conclusione di due studi, che mostrano come quando occorre fare dei conti i maschi sono molto più propensi delle femmine a trovare una scorciatoia anziché mettersi a fare i conti secondo le formule che si imparano a scuola. Se per esempio vi venisse chiesto di calcolare 25×9 il suggerimento è di calcolare prima 25×4 = 100, poi raddoppiarlo e infine sommarci 25. Io a dire il vero ho moltiplicato 25×10 e ho tolto 25, ma in ogni caso non ho eseguito la moltiplicazione standard.

Questo potrebbe spiegare perché a scuola le ragazze sono più brave dei ragazzi – seguendo le procedure si arriva con meno errori alla risposta – ma poi abbiano risultati peggiori nei test come il SAT. Mi restano molti dubbi sul fatto che si possa insegnare a trovare le scorciatoie, e aggiungo un’evidenza aneddotica personale. Uno degli studi afferma che c’è una forte correlazione tra il trovare queste scorciatoie e riuscire a ruotare mentalmente oggetti tridimensionali: bene, io sono sempre stato un fan delle scorciatoie perché sono fondamentalmente pigro, ma l’unica volta in cui feci un test per il QI alle scuole medie andò tutto benissimo salvo per una prova: quella di trovare la figura che non era solo ruotata ma anche riflessa.

Voi che ne pensate?

2 pensieri su “Operazioni aritmetiche e scorciatoie

  1. Luca

    Credo che con il tuo aneddoto tu ci abbia forse preso in pieno: le scorciatoie si imparano quando si è pigri (i bravi matematici sono sempre persone molto pigre, così mi insegnava la mia prof. al liceo).

    Alle bambine si insegna normalmente ad essere diligenti ed obbedienti, si tollera di più quando un maschio non segue le regole rispetto a quando lo fa una femmina.

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  2. Leo M. A. Rotundo

    Ho sempre pensato che le ragazze rispetto ai ragazzi sono più scrupolose, hanno più timore di sbagliare e sono anche meno motivate nelle situazioni competitive, questo fa sì che nei test e soprattutto nelle gare a test hanno risultati meno brillanti. Come al solito è difficile distinguere fra condizionamenti culturali e cause più innate, ad esempio oggi le ragazze in Italia vanno mediamente meglio a scuola dei ragazzi, accedono all’università e si laureano in percentuale maggiore, questa è certamente una conseguenza socioculturale, non è stato sempre così, le cose si sono invertite negli ultimi decenni.

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