Mozilla Foundation è una non profit che tra le altre cose gestisce Firefox, quello che ormai è praticamente rimasto l’unico browser su Windows che non usi Chromium come motore interno. Poi buona parte dei soldi che ha arrivano da Google, ma lasciamo perdere. Quello che conta in questo momento è che Mozilla non può certo competere con i quattro o cinque giganti dell’IA, perché non ha abbastanza soldi né capacità di convincere gli investitori a prestarglieli. Che ha pensato allora di fare? Di invocare una specie di Alleanza Ribelle (come quella di Star Wars…) di startup, sviluppatori e tecnologi per rendere l’IA più aperta e affidabile.
Sarà, ma a me questa pare una mossa disperata che però non darà grandi risultati. Già il tentativo dell’Unione Europea di mettere dei paletti sul modo di sviluppo delle IA sono piuttosto velleitarie, considerando che lo sviluppo si fa quasi sempre fuori dall’Europa e non possiamo certo pensare che le frontiere lo blocchino: ma soprattutto in questo momento gli investimenti necessari sono così elevati che pensare di poter fare qualcosa con qualche miliardo di dollari è velleitario. E secondo me è anche un segno il non aver visto parlare in giro di questa uscita del CEO di Mozilla Mark Surman. Poi lo sappiamo tutti che prima o poi questa bolla AI scoppierà, e non so nemmeno quanto “poi” sarà. Vale davvero la pena fare qualcosa adesso?
Già la bolla AI scoppierà e tutti cercheranno come disperati grafici, sviluppatori junior, compositori, traduttori, copy, riclassificatori di bilanci, giornalisti, ghost-writer per politicanti, ecc. E tutti i popoli loderanno la lungimiranza e l’integrità etica della commissione EU. Ah, saranno bei tempi!
Mozilla è in crisi da anni, ed in tutta franchezza si sta avvicinando al capolinea: se rimane ancora è solo ed esclusivamente per evitare una causa dell’antitrust, ma sta per finire anche quel tempo se l’utilizzo di firefox scende sotto una certa soglia.
Certo che solo dei coglioni possono fare questa fine incamerando fior di soldi a braccia incrociate. Darwinianamente parlando, meritano di sparire.