Essere contro

E un applauso a #COOP che riesce a fare una pagina di raccolta fondi per #Gaza senza mai far comparire la parola "Israele". Bombardamenti, uccisioni indiscriminate di civili ma nessun riferimento a CHI bombarda e uccide indiscriminatamente. Giusto per mettere le cose in chiaro: ritengo che i capi politici e militari di Israele, da Netanyahu in giù, dovrebbero andare tutti in prigione per quello che hanno fatto a Gaza. (Ci dovrebbero andare anche quelli di Hamas che non sono già stati ammazzati, ma non divaghiamo).
Detto questo, non riesco davvero a capire questo post. L’iniziativa della Coop può piacere o no, ma è a favore di qualcuno, nel caso in questione la popolazione di Gaza. Perché deve essere declinata contro qualcuno? Cambierebbe qualcosa se a distruggere Gaza fosse stata l’ISIS, l’ICE, o un meteorite?
Purtroppo quello che succede quasi sempre è che non riusciamo più a pensare in positivo, ma solo in negativo, con una contrapposizione. E questo non può portare a nulla di buono.

Ultimo aggiornamento: 2026-01-27 09:36

4 pensieri su “Essere contro

  1. un cattolico

    La frustrazione personale del fai-da-te nella vita porta a cercare nemici ovunque per attribuire a terzi la propria infelicità e non dover compiere il più impegnativo compito di accettare le proprie fragilità e non assecondarle, ma lasciarsi amare da Dio (a cui piacciamo proprio così come siamo), ascoltando la sua flebile voce, distinguendola da quelle ben più rumorose e confuse delle proprie concupiscenze, nel cosiddetto discernimento degli spiriti.

    Si arriva addirittura a non voler più ascoltare chi non la pensa come noi: e nel volerlo zittire gli si attribuisce ogni sorta di nefandezza che è solo nella nostra mente ferita, per dar forza alla nostra volontà censoria.
    E quindi anche una campagna pro (ad esempio una pro life, o una a difesa del diritto di ogni bimbo di avere un padre e una madre e a non essere comprato) la trasformiamo in una contro (per es. contro il presunto diritto delle donne di uccidere i propri figli, o contro il presunto diritto di una coppia etero sterile o omosessuale di poter sfruttare due donne, una come gallina produttrice di ovuli e un’altra come incubatrice umana, per potersi comprare un figlio).

    Facciamo tutto da soli: il diavolo, divisore già per etimo, non c’entra quasi mai nulla (le tentazioni delle concupiscenze sono molto più frequenti di quelle diaboliche). Ma non siamo soli in questa lotta tutta interna.

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    1. .mau. Autore articolo

      Il marito di una mia carissima amica (e carissimo amico anche lui) è sudanese, rifugiato politico in Europa dalla fine degli anni ’90. Vuoi che non lo sappia?

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  2. Mauro Venier

    Non è purtroppo una cosa nuova e purtroppo non riguarda solo il conflitto medioorientale.
    Guarda anche solo la competizione politica in Italia: più che destra e sinistra ci sono antidestra e antisinistra.

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