Registro elettronico solo con SPID o CIE

Leggo dal Post che tra pochi giorni per accedere al registro elettronico sarà obbligatorio usare SPID o CIE, e l’accesso con utenza e password sarà inibito. Quando tre anni fa i gemelli cominciarono le superiori, la dirigente scolastica del liceo di Cecilia disse subito che lei non avrebbe dato le credenziali ai genitori, in modo che fossero costretti a entrare con lo SPID e i ragazzi non potessero rubare le credenziali. Io entrai per il primo accesso con lo SPID, chiesi al sistema di rimandarmi la password, e ho vissuto felice e contento fino ad oggi. Jacopo che va dai salesiani ha un registro elettronico dove si può solo entrare con utenza e password, quindi non so che succederà.

Non ho voglia di perdere tempo a controllare la notizia, che mi pare lacunosa – si direbbe che gli studenti, anche delle superiori, non avranno più accesso alla versione lite del registro elettronico. Quello che mi lascia più perplesso è che tutto questo arrivi dal decreto semplificazioni. Che diavolo semplifichi?

2 pensieri su “Registro elettronico solo con SPID o CIE

  1. Bubbo Bubboni

    Semplifichi la gestione delle credenziali… considera che c’è gente che non usa un normale password manager, per cui ogni singola password in più è un problema.
    Mi ha colpito vedere che il prossimo questionario ISTAT per i senzatetto ha appunto una domanda sulla disponibilità dello SPID.
    Insomma in una nazione moderna post-PNRR, anche per fare bene il povero serve un po’ di cultura informatica, gestione delle credenziali, scadenza password, MFA, ecc. ecc.

    Rispondi
  2. Mestessoit

    La sorgente è il decreto Semplificazioni, ma come tanti altri decreti sono omnibus, alias raccattano tutto quello che c’è da fare di pendente e lo metti dentro.

    Nello specifico nella PA sussiste l’obbligo (da regole comunitarie) di far accedere a dati sensibili (come i voti a scuola…) in modo GDPR-compliant, che include un accesso con MFA (e quindi SPID/CIE). Mi è meno chiaro in che modo l’obbligo suddetto si propaghi alle scuole private/parificate, ma in quelle pubbliche non scappi. Sulle tempistiche sono meno informato.

    Rispondi

Rispondi a MestessoitAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.