D’accordo, l’articolo è su Repubblica, e ormai non è che mi fido troppo di quello che scrivono: però così ad occhio non vedo nulla di troppo strano.
Cominciamo dalla legge di bilancio 2026, dove ELLA fece una pensata geniale: mettiamo una tassa di due euro su tutti i pacchi che arrivano da un paese extra-UE, in modo da guadagnare tanti soldini. E invece a quanto pare Aliexpress, Temu, Schein e simili stanno semplicemente spostando le spedizioni in altri paesi UE dove fanno l’importazione, mandando poi via terra i pacchi. Risultato: più inquinamento e meno indotto. Il tutto perché ELLA non ha pensato di accordarsi con i partner del mercato unico e non ha voluto aspettare i sei mesi per la tassa europea comune. Complimenti!
Ultimo aggiornamento: 2026-01-22 18:56
Italia e Francia hanno già promulgato per il 2026 un decreto per la tassa sui pacchi, anticipando (in modo differente) il dazio UE che verrà implementato nel 2027. Entrambi per cercare di coprire i passivi del bilancio fin da subito.
Semplicemente aspetteranno il 2027.
Tieni presente però che già ora Aliexpress ha rincarato i prezzi di spedizione, ho fatto un acquisto una settimana fa. Non so se Temu abbia fatto uguale o meno, ma mi aspetto che a medio termine il tutto cambierà comunque, perché il costo della spedizione aumenta lo stesso, meno della tassa, ma aumenta comunque per tutti: se non arrivano in Italia ma in Germania, devono fare strada in più.