(Ri)chiudere i supermercati la domenica?

Intervistato dal Sole-24 Ore, il presidente di Ancc-Coop propone di tornare a chiudere i supermercati la domenica. Più precisamente, «Le principali imprese del sistema Coop ora vedono con favore la chiusura la domenica e vogliamo vedere se è possibile aprire dei tavoli di confronto con Federdistribuzione e l’Associazione della distribuzione moderna (Adm), se si può arrivare a una visione condivisa». Motivo? consumi fiacchi e costi maggiori (il lavoro festivo è pagato il 30% in più, anche se i loro dipendenti “non vogliono avere l’impegno del lavoro la domenica”. Del resto, secondo le loro stime, “circa un italiano su tre non fa la spesa la domenica”.

Ora, l’ultimo argomento non mi pare molto solido, considerando che significa che due italiani su tre la spesa la domenica la fanno: e anche il primo è piuttosto incoerente, anche se almeno in linea di principio è possibile che siano in pochi a voler lavorare la domenica nonostante le sacrosante maggiorazioni di stipendio. E sempre in linea di principio non vedo nulla di male a tornare a santificare le feste :-) Peccato però che una proposta del genere mostri tutta la debolezza del sistema Coop. Non sono certo obbligati per legge a tenere aperto la domenica, e se lo fanno è evidentemente perché hanno fatto i loro conti e temono di perdere quote di mercato che andrebbero da qualche altra parte, magari non solo la domenica. Proporlo così pubblicamente, con la scusa che così potrebbero fare più promozioni, secondo me diventerà un boomerang.

Ultimo aggiornamento: 2026-01-09 07:14

6 pensieri su “(Ri)chiudere i supermercati la domenica?

  1. mestessoit

    Il presidente di Coop mica dice le cose a caso, se lo ha fatto dietro si è fatto diversi conti, e non solo in casa sua. Intanto conosce come funziona il sistema, ed il costo del lavoro è uguale per tutti, mica solo per Coop. Ma principalmente funziona così: se tutti sono d’accordo, nessuno vince e nessuno perde (quote di mercato).

    Prendilo come una indagine di mercato, rivolta in pubblico in modo che le maestranze, dal basso, dicano la loro, che la politica si esprima (molto meloniano il tema, se mi è consentito il commento) che le varie GDO guardino uno in faccia all’altro, costringendo gli altri quantomeno a pensarci. In una partita ai soliti tavoli Coop sarebbe stata spernacchiata, qui nessuno darà giudizi sprezzanti.

    Attenzione inoltre che nella GDO oggi, in tempi di crisi strisciante, nessuno vince e tutti fanno una guerra di posizione. E’ questo secondo me il primo motivo dell’uscita. Tutti sono indeboliti, non solo Coop.

    Rispondi
    1. .mau. Autore articolo

      Proprio perché sono tutti malmessi, trovo strano che qualcuno si esponga in prima linea e non si cerchi un accordo sottobanco col governo da parte di tutti .

      Rispondi
      1. mestessoit

        Nessuno si vuole esporre per primo ai tavoli riservati, se non dietro a contropartite ben precise, perché lì c’è il rischio che qualcuno fugga in avanti fregando gli altri. In pubblico invece tutti sanno tutto, ed a quel punto perdi i l vantaggio. Inoltre la politica può tastare il terreno in incognito, senza esporsi direttamente, e in caso di vasto gradimento fare il colpo dall’alto.

        Secondo me il presidente di Coop è un gran furbacchione.

        Rispondi
        1. .mau. Autore articolo

          Di nuovo: non credo che Giorgia faccia mandare un ballon d’essai a Coop, o se preferisci che Coop lanci un salvagente a Meloni.

          Rispondi
  2. Bubbo Bubboni

    Sospetto anche io una manovra oscura dei conservatori immobiliaristi agitati da motivazioni ideologiche e non dai freddi dati di mercato!
    Altrimenti avrebbero proposto di chiudere i siti dove si fa la spesa H24 e con consegna, se c’è disponibilità, anche la domenica!

    Rispondi

Rispondi a .mau.Annulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.