Gli “strumenti” di Von der Leyen

Mi sa che ci sia un problema di base con certi politici. Ma non è possibile che Ursula von der Leyen affermi che l’Europa abbia gli strumenti necessari per gestire l’Italia se le cose andassero in una direzione difficile.

Ovvio che gli strumenti – leggi i fondi del PNRR – ce li abbia. Ma non è che serva un avvertimento in stile mafioso. Bastava dire qualcosa tipo “Siamo certi che qualunque governo uscirà dalle elezioni italiane continuerà ad appoggiare convintamente la posizione europea nella situazione russo-ucraina, e che nessun leader ritorni su atteggiamenti filoputiniani”. Il concetto è lo stesso, chi ha orecchie per intendere intende (e non può berciare così facilmente presso l’Italia stampa) ma è bene infiocchettato.

D’altronde von der Leyen ha fatto una figura simile il mese scorso, annunciando la fine della “sorveglianza speciale” per la Grecia. Io mi domando e dico: ma a questi livelli non ti fanno dei corsi personalizzati di esposizione degli argomenti (cosa diversa dal public speaking)?

2 comments

  1. È lo spessore culturale e politico della presente classe europea, la nostra tafazziana italofobia ed esterofilia ci impedisce di accorgerci che oggi la qualità di questa classe politica è simile a quella italiana.

  2. La von der Leyen è tedesca e in quanto tale è portata a essere rude e diretta, al limite della maleducazione (per noi).
    Potrebbe e dovrebbe sforzarsi a fare di meglio, certo, ma sotto sotto rispunta sempre la sua origine.