la lotta di Corriere e Repubblica per il giornalismo di qualità


Venerdì 17, in spregio a chi afferma che la data sia sfortunata, il maggior quotidiano italiano pubblica un articolo sul “fisico cibernetico” che ora fa l'”astrological coach dei manager”. Il secondo maggior quotidiano italiano è stato indubbiamente preso alla sprovvista dallo scoop del suo concorrente, ma niente paura: in ventiquattr’ore va alla riscossa con un’altra intervista dove si segnala – solo per gli abbonati, volete mettere il valore aggiunto dell’articolo? – che “l’astrologia aiuterà la scienza del futuro”.

Io comprendo che tanta, troppa gente non può vivere senza leggere l’oroscopo, tipicamente dicendo ipocritamente che loro non ci credono, ma non si sa mai. Però i giornali non possono lamentarsi che nessuno li compra più, se la loro idea di “giornalismo di qualità” è questa…

4 comments

  1. Non avevo visto l’articolo del corriere ma quando ho letto il titolo di Repubblica ho sperato, contro ogni logica, che non fossero davvero caduti così in basso.
    Trovo difficile credere che:
    -scrivere articoli del genere e
    -metterli dietro a paywall
    Sia una strategia commerciale che possa davvero funzionare.

    Un tempo (~ fino a 5 anni fa) avevano la colonnina infame coi contenuti scabrosi o beceri ma riservavano i titoli principali ad articoli con un minimo di serietà.
    Ora è difficile distinguere le due tipologie. Anche nelle notizie che meriterebbero attenzione su nota un’invasione verso il dettaglio acchiappa click invece che un tentativo di analisi.

    A questo si aggiunge che molto frequentemente si trovano articoli scritti con una prosa traballante se non completamente sgrammaticati.

    Bah

  2. non vedo lo scandalo, per qualità entrambi gli articoli sono nella media dei rispettivi giornali. Ormai non riesco più neppure ad aprire le home page di Repubblica e Corriere, per il disgusto che mi causano e non certo per gli articoli sull’astrologia