accesso silenziosamente riservato agli abbonati

Forse vi ricordate che nell’ultima ristrutturazione del sito di Repubblica era arrivato un patchwork di font, che dovevano servire a distinguere tra le notizie “riservate agli abbonati” e quelle “libere”. Stamattina stavo dando un’occhiata alla home page per trovare qualcosa da commentare e ho scoperto che ormai questa differenza non c’è più: sia gli articoli a www.repubblica.it che quelli a rep.repubblica.it – o almeno quelli che ho provato ad aprire, per dire i Rep TV non li tocco proprio – sono protetti.

Nulla da eccepire, se non un piccolo punto: mettere un’iconcina in home page segnalando che l’articolo è a pagamento sarebbe un segno di onestà nei confronti del lettore, non trovate? Oppure il modello di business considera anche le view della pubblicità che arrivano con quei clic?

(Ah: sarebbe interessante contare il numero di parole delle anteprime, così finalmente avremmo una misura condivisibile di cosa può essere un “breve estratto”, come da eurodirettiva copyright che è stata silenziosamente approvata dal Parlamento tre giorni fa. Come? Non ve ne siete accorti? In effetti non ho visto notizie sui giornali, ma magari era tutto sotto paywall.)

((Poi l’approvazione formale conta zero, visto che quella è una legge delega e quindi è il governo che dovrà fare i decreti attuativi))

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