La lotta contro i vitalizi agli ex parlamentari

Il Fatto Quotidiano e Domani stanno pompando sulla storia dei vitalizi ai politici: Formigoni in primis, ma anche Ottaviano Del Turco.

Il mio giudizio – politico e umano – sul Celeste è irriferibile in pubblico. Ma questo è irrilevante. La sua condanna è stata per corruzione mentre era presidente della Regione Lombardia; qui stiamo parlando del vitalizio per il periodo trascorso in Senato. È come dire che se io ho lavorato in azienda per trent’anni e poi sono andato a rapinare una banca mi devono togliere la pensione…

6 comments

  1. Be’, mi sa che se rapini una banca poi finisci in galera, e la pensione non te la da più nessuno… :-)
    Scherzi a parte, io personalmente ho smesso da un bel pezzo di leggere le sparate del Tossico Quotidiano; quanto all’altro scartafaccio, ci ho rinunciato fin dal principio.

    • beh, Formigoni in carcere c’è stato. Ora penso che sia ai domiciliari ospite di un amico… perché gli hanno sequestrato cinque case, si lamenta. E in effetti gli saranno state confiscate come parte della condanna per corruzione.

      • I beni immobili gli sono stati confiscati per pagare (parte) dei maggiori esborsi sostenuti dall’ente a valle delle varie turbative d’asta et similia, in una (separata) causa di danni.

        Ciò detto, dal mio punto di vista il vitalizio, se compi reati nella tua veste giuridica di funzionario statale e capo politico, dovrebbe esserti sospeso/decurtato: la giacca è la stessa (funzionario dello stato), parliamo della tasca destra e sinistra, che facciamo, un portafoglio per ogni funzione? E se ne ricopro più di una simultaneamente (il formigonio come Renzi) mi scelgo quella che mi fa più comodo al processo ed una diversa in veste di pensionato?
        Odio FQ, ma questa volta dico, ma che cavolo…

  2. Non saprei, i vitalizi (che non sono pensioni e si chiamano vitalizi per un motivo preciso) erano stati pensati con lo scopo di evitare che una persona che aveva rappresentato le istituzioni e che per questo aveva abbandonato la professione potesse rischiare di trovarsi in situazioni di indigenza o di essere tentato di sfruttare la propria posizione politica per garantirsi un futuro professionale ed economico.
    Se fosse una pensione, ottenuta versando dei contributi da prestazione di lavoro, inclusa quella di deputato o senatore, penso che sarebbe ingiusto toglierla, qualunque cosa faccia l’intestatario.
    Invece il vitalizio, che è un benefit, dato con un preciso scopo, penso che invece possa decadere se la persona che ne beneficia insozza il decoro dell’istituzione che glielo eroga.

    • il vitalizio non era una pensione perché non venivano pagati contributi, però, tanto che adesso non esiste più proprio perché i parlamentari pagano i contributi…

      • I deputati non pagavano i contributi perché, per legge, in caso di astensione dal lavoro per mandato politico, l’istituzione avrebbe pagato gli stessi contributi del vecchio lavoro per tutta la durata del mandato. Non per niente Renzi, prima di diventare presidente della Provincia di Firenze, si era fatto nominare dirigente dall’azienda del papi, con dei contributi previdenziali astronomici, che dopo pochissimo sono finiti sulla schiena dei contribuenti.

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