Ancora sull’aspettativa di vita

Il mese scorso avevo raccontato sul Post che l’abbassamento dell’aspettativa di vita nel 2020 era una cosa da aspettare, ma che non avrebbe necessariamente cambiato le cose definitivamente.

Giovanni Barbieri mi ha segnalato questo bel post di Stefano Mazzuco che aggiunge moltissimi dati e quindi permette di capire meglio cosa è successo non solo in Italia – e nelle singole regioni – ma nel mondo intero. Per esempio, l’Italia è messa peggio della media mondiale perché sono morte molte persone relativamente giovani, anche se non al livello degli USA. Mazzuco fa anche notare come finita la fase acuta della pandemia potremmo avere un rimbalzo dell’aspettativa di vita (i più deboli sono morti prima, come qualcuno diceva cinicamente giusto un anno fa…) ma anche il prolungarsi del calo a causa della debilitazione dovuta al cosiddetto long-Covid. Vi consiglio di leggere quel post!

One comment

  1. esiste un potenziale terzo effetto nel medio periodo ed è quello dell’indebolimento dei servizi sanitari che si è verificato nel 2020 (e forse anche nel 2021), ritardando diagnosi e riducendo qualità e quantità delle terapie. Questo potrebbe portare a una riduzione della longevità per i malati di cancro e per chi ha problemi cardiovascolari cronici o è a rischio di malattie cardiovascolari acute. Nella mia esperienza, per esempio, posso dire che annualmente a maggio venivo sottoposto a controllo visivo da parte di un dermatologo per monitorare eventuali melanomi, l’incontro del 2020 è stato annullato e anche ora non è in programma.

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