Giovedì Santo

Ieri papa Francesco ha celebrato la messa del Giovedì Santo “in coena Domini” nella cappella dell’appartamento privato del cardinale Angelo Becciu: quello scardinalato qualche mese fa per vari scandali finanziari. Si potrebbe parlare di queste case di altissimi porporati con cappella privata – checché ne pensino Magister e amici suoi, a me l’idea di una messa “personale” pare un’aberrazione logica – ma qui vorrei segnalare le considerazioni del mio amico Pier Luigi. Il cristianesimo è una religione che parla ai peccatori. Quella messa non è una testimonianza di innocenza: non mi pare che Becciu sia stato riabilitato. È una cosa che ci ricorda che Dio ci ama anche se siamo peccatori. Che poi non si vedano così tante conversioni e ammissioni di aver peccato è purtroppo tipico degli esseri umani, ma di nuovo quella è un’altra storia.

3 comments

  1. Da quello che ho letto (non sull’Avvenire) si direbbe che la magistratura londinese abbia appurato che le cose siano in modo diverso da quanto emerso qualche mese fa. Da qui la messa, che è un atto politico, mica solo religioso ;-). E nel linguaggio vaticano per me vuol dire solo una cosa: scusa se la prima volta sono stato un poco brusco. Riabilitazione totale no, perché comunque nel migliore dei casi si è comportato da stupido facendosi infinocchiare, ma non complice.

    • l’atto politico vero sarebbe stato annunciare dove avrebbe detto messa, non concedere che Becciu lo dicesse.