I guai degli influencer

Leggo su Le macchine volanti che secondo un articolo di Vice – immagino questo – gli influencer non se la passano affatto bene in questo periodo: il traffico aumenta, ma gli investimenti pubblicitari sono azzerati, e quindi non ricevono più soldi o beni.

Naturalmente cercando in giro si trovano anche opinioni opposte, come quella di Business Insider che sostiene che l'”economia degli influencer” non è stata affatto distrutta. Chi avrà ragione? Non lo so. Devo dire che non sono mai riuscito a capire la logica che porta all’esistenza degli influencer. Sarà che io non riuscirei a influenzare nessuno, ma non vedo perché dovrei essere convinto della bontà di una cosa solo perché qualcuno che non conosco ne decanta le virtù…

10 comments

  1. In teoria gli influencer sono persone normali che scelgono e provano prodotti in modo autonomo, per cui il loro giudizio non era interessato.
    Ovviamente questa fase, se mai è esistita, è durata pochissimo.

  2. le tue recensioni a volte invogliano a comprare/leggere un libro, ergo potresti considerarti un influencer

  3. Anche tu .mau. in qualche modo sei influenzato da qualcuno… Se non so chi che stimi suggerisce un prodotto/libro/servizio, non lo prendi in considerazione?
    Io personalmente se Saggiamente o Riccardo Palombo (esperti di tecnologia autorevoli) parlano bene di un prodotto e questo mi serve, lo prendo in considerazione; se Francesco Costa o Rick du Fer (podcaster che stimo) parlano bene di un libro, me lo annoto; se Federico Frusciante o Francesco Alò (esperti di cinema) parlano in positivo di un film, me lo annoto. È così strano?

    • Attenzione – e qui rispondo anche a Silvia.
      È naturale che tutti noi ci fidiamo di qualcuno per certe cose: fin qui non c’è nulla di male. Però non direi che io “influenzi” qualcuno: più che altro do informazioni positive o negative su quello che ho letto. Già questo è diverso dall’influencer standard che presenta solo cose positive. Però qui stiamo parlando di gente che fa questo come lavoro…

  4. Se Business Insider sostiene che l’”economia degli influencer” non è stata affatto distrutta, allora vuol dire che stanno messi davvero male. Non rammento di avervi mai letto sopra una sola notizia degna di un qualche fondamento, sia pur parziale

    • avv., fosse stato Business Insider italiano non avrei avuto dubbio veruno. Non conosco abbastanza Business Insider in inglese per dare un giudizio informato.

      • Vedo che buona parte degli articoli su BI Italia sono mere traduzioni di articoli di BI Usa, quindi assumo che anche per gli articoli non tradotti la qualità sia la medesima

        • Ciò implicherebbe però che la traduzione non richieda alcun uso di intelligenza nella scelta degli articoli.

  5. Alcuni influencer sicuramente hanno avuto impatti negativi, per altri e’ business as usual.

    Ad esempio un influencer sulla look/moda oggi non se la passa benissimo, mentre uno che recensisce giochi (online o meno) forse fa anche piu’ affari di prima.

  6. Non credo proprio che l’economia degli influencer sia messa male. Intanto il consumo di contenuti è alle stelle, poi lo shopping si è spostato molto sull’online e l’esigenza di base di avere info su prodotti “nuovi” è rimasta la stessa. Io ho imparato di molti prodotti da streamer (es. sito di acquisti o saldatore open source) ma per altri hanno poco da influenzare (es. biscotti comprati, panini di animali morti tritati). Certo che in un crollo dell’economia tutti ne risentono, ma nel mezzo di una pandemia è ovvio che gli influencer sono al centro dell’attenzione, sopratutto se hanno il naso fuori dalla mascherina!