so’ ppiú fforte da’a Treccani!

Lunedì ho postato le solite statistiche del sito, immaginando non le leggesse nessuno. Invece Ferdinando Traversa non solo ha guardato anche quel post, ma è andato alla caccia della parola “eupnoico” su Google, mostrando che in effetti il mio blog è il primo risultato, davanti persino alla Treccani (che però ha il sostantivo “eupnea” e non l’aggettivo); l’unica voce davanti è quella del dizionario che però è un po’ più difficile da capire, anche se c’è la parola “normale”. Ma in effetti leggere “Proprio dell’eupnea: respiro e., regolare. • Di farmaco analettico del respiro.” (Per la cronaca, “analettico” significa “che eccita”). A questo punto è chiaro perché ci sono sempre così tante visualizzazioni di quel post. È un circolo virtuoso, o vizioso se preferite: è in cima alla pagina di ricerca, quindi tanta gente ci clicca, quindi Google pensa che sia importante e lo lascia in cima alla pagina.

Vedete il piccolo problema? Per quanto io possa avere scritto un post chiaro e comprensibile, non ha senso che la mia rendita di posizione si perpetui. Notate che non avevo applicato nessuna tecnica SEO, anche perché non me ne farei nulla: è proprio un portato dell’algoritmo di Google. Ma quello che è peggio, questo mostra come le persone non solo non superino la prima pagina dei risultati, ma spesso si fermino al primo e ci clicchino su. Google aveva evidentemente ragione quando ha messo il tasto “mi sento fortunato” nella pagina di ricerca – c’è ancora, ho controllato – ma questo mostra che il suo potere è ancora maggiore di quanto si potesse immaginare, perché siamo noi a darglielo. Non solo spostare un risultato oltre i primi dieci annulla le probabilità che sia visto, ma anche solo toglierlo dalla prima posizione dà un durissimo colpo alla visibilità. Devo dire che la cosa preoccupa persino uno come me che generalmente pensa positivo…

5 comments

  1. Forse è meno grave di quanto sembri. Personalmente è vero che mi fermo spesso al primo risultato, ma è anche vero che spesso il motore di ricerca trova effettivamente quello che cerco (so già cosa aspettarmi) e altre volte devo solo soddisfare una curiosità e importa poco treccani o altro. Anche un blogger va bene.

    Se invece devo veramente cercare una cosa che non so già che faccia abbia, il discorso cambia. Uso motori diversi e arrivo anche a qualche pagina addietro.

  2. “È un circolo virtuoso, o vizioso se preferite: è in cima alla pagina di ricerca, quindi tanta gente ci clicca, quindi Google pensa che sia importante e lo lascia in cima alla pagina.”

    Non funziona così.

    L’algoritmo è complesso, ma nel tuo caso il criterio #1 è il fatto che il tuo post è stato linkato da diverse persone. Successivamente è stato classificato (correttamente) come voce di dizionario, e da qui nella ricerca ha sorpassato la Treccani perché è un tag specifico, non generico come la Treccani. Se tale voce esistesse su Wikipedia è probabile verrebbe presa quella invece.

    Per il resto, beh è una decina d’anni che i SEO fan soldi per fare in modo di finire in cima alle ricerche, mica da ieri. No, non lo trovo preoccupante nel caso specifico, anzi.

    • ma nel tuo caso il criterio #1 è il fatto che il tuo post è stato linkato da diverse persone
      Sicuro? (nel caso specifico, intendo. Lo so che in generale essere linkato da siti possibilmente scorrelati aumenta il rank della pagina)

      • Ancora più specificatamente i link _non_ sono tutti uguali. Se alcuni siti sono classificati come “affidabili” hanno un peso notevole. Il criterio di affidabilità è complesso, ma include anche il fatto di essere (in una catena di link) vicino o coincidente alla “sorgente” di una notizia, dato, etc. Non solo, ma i cluster di link, se si riferiscono alla stesso dominio aumentano ancora il peso. Dato che tu ti occupi più o meno delle stesse cose e hai sicuramente un “cluster” di utenti fedeli, acquisisci un ranking elevato nel tuo dominio.

  3. Mah, a me inquieta solo quanto sia peggiorata la qualità del motore di ricerca citato.
    Oramai un sacco di termini non sono più cercabili, ad esempio qualsiasi “errore ####” ha una montagna di malware nei primi risultati, la gestione delle date è inesistente quindi non è raro vedere delle risposte su tread vecchi di anni che ritornano sempre in testa anche se la loro rilevanza è nulla, le funzionalità di ficcanasaggio sono troppo estese, ecc. ecc.
    Se non fosse per la protezione garantita da antitrust varie, famigerate istituzioni & governi ficcanaso credo che sarebbero già sorti dei competitor con prodotti un po’ più decenti o, almeno, che migliorano progressivamente anziché peggiorare costantemente.