Zuckerberg ha pensato a me

Quando Facebook ha deciso che eravamo tutti bimbominka e ha cominciato a fare le animazioni quando scrivevamo “auguri / congratulazioni / baci” e simili mi è davvero saltata la mosca al naso. Ricordate che io sono anzyano, e per me la rete è fondamentalmente testuale: una cosa del genere grida vendetta al cospetto del dio della rete. Il risultato pratico è stato cominciare a storpiare le parole: “augùri / auguuuri / congratulescions” e così via.

Mi sa che non sono stato il solo: da qualche tempo, se uso una di quelle parole chiave appare una crocetta vicino che posso cliccare per evitare le animazioni. Era ora, anche se continuo a non capire perché la semplicità non sia il default.

5 comments

    • Zuccherberg ora mi permette di scrivere “auguri” senza che il monitor del PC sia riempito da fuochi di artificio virtuali 🙂

  1. Zucchinoberg ha vissuto finora sul bimbominkismo, anzi, ha fatto un vero e proprio lavaggio del cervello a miliardi di persone – non solo, anche se in gran parte, adolescenti – per incrementarlo e lucrarci sopra. Ora varie entità nazionali e internazionali cominciano a porgli dei vincoli di legge (a partire, per esempio, dalla GDPR europea, che gli impone un limite minimo per l’iscrizione a facciazzabuc di 16 anni – che poi gli stati hanno diminuito a 14, vai a capire…) e Zucchinoberg dovrà pian piano adeguarsi, o chiudere baracca e burattini, che sarebbe il toccasana per troppi miliardi di webeti.

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