Starbucks: divieto di transito ai pedoni

A me la cosa non toccava molto: non solo non ero interessato a Starbucks, ma ieri sono stato a Torino per festeggiare con un giorno di anticipo gli ottant’anni di mia mamma. Però leggere che per l’inaugurazione del primo negozio italiano della catena le strade limitrofe sarebbero state chiuse al traffico pedonale mai sembra parecchio preoccupante per l’idea di “spazio pubblico” che ormai è sempre meno pubblico e più legato alle multinazionali…

La storia è un po’ come quella del diritto di panorama: se c’è un monumento visibile mentre cammini per strada puoi vederlo – bontà loro – ma se ci fai una foto non puoi farne quello che vuoi perché i diritti “3d” di chi ha progettato il monumento vengono anche appiattiti sul 2d della foto.

(ah, che poi ieri sera piovesse secondo me è una nemesi)

5 comments

  1. Sinceramente mi sorprende che ci abbiano messo così tanto ad aprire un locale a Milano. Starbucks fondamentalmente non vende (pessimo) caffè, ma un ambiente che fa “figo”, caratterizzato negli US da un brand ubiquitario, e fuori dagli US dal desiderio di emulazione delle mode americane. Milano è una grande città con una certa reputazione in fatto di moda et similia, mi sarei aspettato una presenza molto più anticipata.

    Immagino che il loro apparente disinteresse al mercato italiano sia dovuto al fatto che il mercato sia sensibilmente diverso rispetto ad altri paesi, con una lunga tradizione di bar che vendono espresso di qualità a prezzi relativamente bassi, mentre negli USA il concetto di coffee bar nasce più o meno con Starbucks. Starbucks vende caffé pessimo a prezzi eageratamente alti, ma mentre negli USA si è affermato come mercato di massa, qui da noi probabilmente è destinato a rimanere un mercato di nicchia per fighetti che hanno soldi da buttare.

    • credo che bisognerà vedere non tanto questo Starbucks (che assomiglia tanto a un flagship, o meglio all’equivalente di una trophy wife) quanto i prossimi.

  2. >> ma ieri sono a Torino per festeggiare con

    Ti stai cinquestellizzando? Aboliamo la consecutio temporum, ce lo chiede lo Stato!!!!+11!!1++!!!

    🙂

    • Hai corretto mentre scrivevo il commento.. va be’ se vuoi cancella il commento

      🙂 bis

    • banalmente avevo cominciato a scrivere quel post mercoledì pomeriggio, con tutti i tempi al futuro (ok, in quel caso era un presente pro futuro), perché apparisse ieri mattina. Solo che mi sono fermato a fare altro prima di terminare l’ultima riga e poi me ne sono dimenticato. Stamattina ho visto che c’era il post appeso, ho completato l’ultima riga, aggiunto la postilla meteorologica e corretto quasi tutti i tempi verbali.
      Rileggendo il post su FB ho visto l’errore e ho corretto.