Effetto Silvio

Anche ammettendo che per chissà quale combinazione astrale Donald Trump non vincerà le elezioni, un risultato è chiaro: anche i sondaggisti USA sbagliano, e di brutto. Non guardate i sondaggi che giravano tutti i giorni, non guardate nemmeno FiveThirtyEight che dava comunque un 35% di probabilità di vittoria a Trump, e non pensate che la peperonata delle mail riguardate dall’FBI sia stata la causa della sconfitta di Hillary Clinton, che comunque era già odiata di suo. No. Molto semplicemente c’è una parte dell’elettorato che non confesserà mai di votare per Trump. O forse i sondaggisti non riescono a beccarlo (più improbabile).
Credo che sarà molto interessante vedere l’affluenza alle urne negli stati chiave: questo ci farà capire se il sorpasso è stato in positivo (molti che si professavano indecisi sono andati a votare repubblicano) oppure in negativo (i democratici si sono scocciati). Però si può dire già da adesso che Trump è ancora più bravo di Berlusconi: Silvio aveva dalla sua le televisioni :-)

10 comments

  1. io prevedevo che i Democratici la stessero facendo troppo facile. Gli americani forse sono più come Trump che “per bene” come la Clinton.

  2. Trump ha un giornale e non uno da poco…cmq io non scarterei l’idea che alcuni sondaggi siano stati taroccati per cercare di creare l’effetto valanga sugli indecisi.

  3. Ah dimenticavo: Trump ha speso molto di più dei Clinton per farsi pubblicità. Chi ha più soldi spesso vince a questo gioco.

    • @mestesso
      Le mie fonti -Francesco Costa de il Post- mi dicono che il comitato elettorale di Trump aveva a disposizione molti meno soldi di quello di Clinton. A quale pubblicità ci si riferisce? ed inoltre mi pare che i sondaggi riescono a sbagliare da soli senza bisogno di pensare a particolari “complotti”. Forse è meglio pensare a “non dir quattro finché non l’hai nel sacco”….
      Filippo

      • @filippo: dipende come fai i conti…al pari del nostro Silvio la persona fisica Trump (ed il suo comitato sostenitore) sono una cosa, la sua ditta una altra. Occorre fare la somma dei due. Sull’Economist si diceva in termini espliciti che la spesa elettorale trumpiana aggregata era superiore, ed in maniera schiacciante sui media (TV, ma anche social network).

        I sondaggisti sbagliano di loro, ma come tutti i fornitori tendono a soddisfare i loro clienti ;)

    • @Licia: mah. Sarebbero dovuti essere davvero in tanti per ribaltare così i sondaggi.

  4. I sondaggi si basano su chi accetta di rispondere al sondaggio.
    Forse l’errore più grande consiste nel pensare che il gruppo di chi non vuole rispondere voterebbe (in media) come chi invece ha risposto.
    E a naso direi che chi non vuole rispondere è più conservatore (non solo in USA).

  5. Non capisco i commenti.
    La tale candidata ha preso 59,78 milioni di voti (costati 1.3 miliardi di dollari) e il tale 59,58 milioni (alla modica cifra di 795 milioni di dollari).
    Sul fatto che il tale abbia speso poco non ho visto dati discordanti, e non risulta affatto che abbia messo mano al suo personale portafoglio.
    Inoltre chi critica l’attuale vincitore ha motivo di osservare come questi abbia preso meno voti dei precedenti sconfitti del suo stesso partito.
    Quindi credo che possano essere tutti contenti. Sondaggisti, elettori, avversari, sconfitti alle primarie, pubblicitari: tutti hanno la ragione dei numeri.

    • Come vorrei potessimo scrivere Amen alle tue parole, Bubbo…

      Purtroppo invece la quasi totalità dei giornalisti continua a frantumarci i cosiddetti dicendo che gli Americani sono nel terrore per un folle al comando.

      Evidentemente la lezione non è bastata. Speriamo non serva molto altro, oltre la Le Pen, per far loro abbassare la cresta