Certe mamme sono sempre incinte

Mamma mia, è successo qualcosa di assolutamente nuovo! O almeno qualcosa mai visto da decinaia e decinaia di giorni! Un giornalista (Giacomo Maria Arrigo) ha scritto un articolo (questo, anche sulla Wayback Machine) dove ha raccontato dei suoi tre “esperimenti” di inserire volutamente informazioni false all’interno di Wikipedia in lingua italiana, per far vedere “il cortocircuito” per cui qualcuno copia da Wikipedia una bufala facendola diventare vera. Naturalmente Giacomo Maria Arrigo si guarda bene dal dire quante voci ha vandalizzato in questo modo, né quante sono state corrette (alla faccia dell'”esperimento”); come si può leggere qua, sei mesi fa ci si era accorti della cosa, ma purtroppo – come in un’operazione non perfettamente riuscita per eliminare il cancro – qualche cosa è rimasto.

Oh, intendiamoci: una modifica come questa sarebbe dovuta immediatamente essere eliminata, per una banale ragione: se Faletti avesse davvero detto quella frase in un’intervista al Corsera nel 2009, perché mai ci sono link ad altri giornali e non all’articolo originale? Insomma, ci sono sicuramente grossi margini di miglioramento nella gestione dell’enciclopedia. Per fare un esempio, ieri ho trovato scritto nella voce sull’appena deceduto Augusto Martelli che una sua composizione ha vinto uno Zecchino d’Oro e che lui compose l’inno ufficiale del Milan: la prima in effetti è vera (a meno che il sito sulle filastrocche oggi pomeriggio abbia retrodatato di undici anni il suo post), la seconda chissà. Adesso perlomeno la fonte della prima affermazione è indicata e la seconda è stata indicata come senza fonte. Ciò non toglie che finché ci sarà gente come Giacomo Maria Arrigo che si diverte a fare esperimenti ci dovrà essere altra gente che invece che aggiungere nuove informazioni su Wikipedia dovrà passare il suo tempo a verificare le bufale inserite. E considerando che “l’esperimento è lungi dall’essere concluso”… (lo scrive Giacomo Maria Arrigo, mica lo dico io).

Post Scriptum: avevo commentato sull’articolo del Foglio (con nome e cognome, mi pare ovvio) scrivendo “Complimenti vivissimi. Per fortuna che c’è gente come lei”. Chissà perché quel commento non è stato approvato. Evidentemente a qualche collega di Giacomo Maria Arrigo non è piaciuto. Aggiornamento: no, qui ho sbagliato io. Semplicemente i commenti sono stati verificati (e approvati) stamattina.

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