Trombature eccellenti

Scopro da letturalenta che la votazione per il leader dell’Unesco ha visto vincitrice Irina Bokova, che ha superato sul filo di lana il ministro della cultura egiziano Faruk Hosni; quest’ultimo era il candidato geopolitico ufficiale, perché toccava agli arabi.
In effetti, sia la compassata Wikipedia in inglese che il più sanguigno ferrariano Foglio raccontano di come Hosni avesse affermato di voler bruciare tutti i libri israeliani presenti nella biblioteca di Alessandria (poi naturalmente ha detto di essere stato frainteso) e che comunque ha sempre avuto posizioni fortemente antisioniste se non addirittura antisemite; non esattamente le referenze migliori per diventare capo del braccio culturale dell’Onu, diciamocelo.
Poi vorrei però sapere se è vero quanto scrive Meotti, che cioè due anni fa (alla prima trombatura) il suo nome è stato lanciato da Ugo “Palmiro” Intini per conto del governo Prodi II, e chi è stato ad assegnargli la cittadinanza italiana.

Ultimo aggiornamento: 2009-09-23 12:16

9 pensieri su “Trombature eccellenti

  1. Yuri

    Ugo Palmiro Intini… era dai tempi di Cuore che non lo sentivo “nominare”…
    Beh, certo che con uno sponsor del genere anche Confucio avrebbe faticato a farsi eleggere…

  2. Isa

    Intervengo solo per ribadire che a grattare un antisionista, sotto si trova sempre un antisemita… la distinzione è quanto mai speciosa. Parole più autorevoli delle mie in proposito – per quanto le si possa trovare un filino retoriche – sono quelle del reverendo Martin Luther King: “…You declare, my friend, that you do not hate the Jews, you are merely ‘anti-Zionist.’ And I say, let the truth ring forth from the high mountain tops, let it echo through the valleys of God’s green earth: When people criticize Zionism, they mean Jews–this is God’s own truth.”
    Abbracci.

  3. Il barbarico re

    Mi permetto di dissentire isa.
    Il sionismo è una corrente politica che sostiene che bisognasse rifondare lo stato di Israele in Palestina. Non tutti gli Israeliani sono sionisti, non tutti gli Ebrei sono Israeliani.
    Per questo essere antisionisti non significa essere antisemiti.
    Un Israeliano, Michel Warschawski ha dichiarato nel 2005 che ama Israele come si ama un figlio di uno stupro. Non si può considerare il bambino responsabile delle circostanze della sua concezione.

  4. vb

    Comunque quel genere di nomina è deciso sempre da alleanze diplomatiche di vario genere, più che dal curriculum dei candidati; in questo caso, pare, gli americani hanno minacciato di ritorsioni chiunque avesse voluto votare per Hosni…
    Certo non è un gran risultato per il dialogo verso il mondo arabo: rompere una delle “rotazioni non scritte” che reggono le massime cariche dell’ONU è sempre un bel segnale di guerra. In questo modo si è ottenuto che una dichiarazione magari estemporanea e detta in un momento particolare sia entrata nella storia diplomatica di questi paesi e lasci traccia per decenni. A forza di fare quelli che ce l’hanno duro, non stupiamoci poi se l’estremismo islamico aumenta e trova supporto anche nelle dirigenze politiche di molti paesi arabi.
    Quanto a noi, in termini diplomatici siamo probabilmente i migliori amici europei degli egiziani (così come dei palestinesi)… non che ciò gli sia servito a molto :)

  5. Isa

    Caro re barbarico, ti ringrazio per il link che mi ha fatto imparare una cosa nuova (e anche confermato in me la convinzione che quella fosse l’opinione del reverendo King), ma ti assicuro che non c’e’ bisogno di spiegarmi cosa sia il sionismo. Ovvio che sei libero di dissentire anche se io dico che il sole e’ tondo, ma ormai ho conosciuto veramente troppi antisemiti nascosti dietro la foglia di fico dell’antisionismo per cambiare idea. E lo dico da goy, perché qui si parla dei gentili, non degli ebrei: per loro la questione del confronto con Israele e’ molto diversa. Buone cose.

  6. Il barbarico re

    @isa
    Il fatto che tu abbia conosciuto molti antisionisti che erano anche antisemiti non fa automaticamente degli antisemiti di tutti gli antisionisti che non hanno avuto il piacere di conoscerti.
    Trovo nel tuo argomento lo stesso errore logico (e politico) di quelli che dicono: “ho conosciuto troppi zingari ladri” (o negri che puzzano o ebrei tirchi). Io ho conosciuto più di un ebreo antisionista, come la mettiamo? Sono i famosi selfhaters? O semplicemente il problema dell’antisionismo e dell’antisemitismo sono separati? Identificare l’uno con l’altro è un ottima scusa per gli antisemiti in incognito (come Hosni o Dieudonné) di nascondersi e per i sionisti di evitare il dialogo.

  7. Yuri

    @Isa… a parte il fatto che a voler cercare il pelo nell’uovo anche il termine antisemitismo in sè non significa nulla perché bisognerebbe prima capire chi sono i semiti (cosa non così semplice, ti assicuro).
    In realtà secondo me il razzismo in sé è una stronzata, nel senso che le “contaminazioni” nel corso dei secoli sono tante e tali che non so che senso abbia parlare di una razza o di un’altra (a parte ovviamente la razza umana). Difficile perciò avercela con gli Ebrei in quanto “razza”. Tutt’alpiù possiamo parlare di popolo Ebraico, secondo una definizione più culturale (cioè di un insieme di persone con le stesse tradizioni, credenze, ecc. ecc. anche se pure da questo punto di vista la vedo dura).
    Tutto questo pistolotto per dire che c’è una bella differenza tra “Ebrei” e “Sionismo”. Il primo appunto è un termine che (pur senza confini così netti) identifica una comunità, il secondo è un movimento politico (nazionalista) che aveva come scopo (tra le altre cose) il ritorno in palestina e la creazione dello stato di Israle (e che è stato nettamente minoritario anche all’interno della comunità ebraica fino almeno agli anni 30).
    Criticare lo Stato di Israele per quello che fa (o che ha fatto) potrà forse essere additato come antisionismo…. ma c’è una differenza abissale tra questo e dire che gli Ebrei vanno emarginati, perseguitati, sterminati…
    Di questo passo allora dovremmo dare ragione anche a Berlusconi quando dichiara che siccome lui è il capo del Governo, tutti quelli che non sono d’accordo con lui sono anti-italiani…
    P.S. Come docente di storia del medioriente ho avuto un ebreo italiano che era stato per molti anni a lavorare in un kibbutz e anche in seguito a questa esperienza era diventato uno dei più convinti oppositori della politica israeliana nei confronti dei territori occupati. Ma la vedo molto dura definirlo un antisemita…

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