Oggi è il 09-09-09, il numero più caro a John Lennon tanto che ci fece persino una “canzone” (scusate le virgolette, anche un fan come me ha dei limiti) coi Beatles, per l’appunto Revolution #9. Poi nella carriera solista ha anche composto #9 Dream, per la cronaca.
In omaggio alla ripubblicazione degli album dei Beatles rimasterizzati, che come ho già scritto non comprerò, ho indossato una t-shirt con le facce degli Scarrafoni :-)
Ultimo aggiornamento: 2009-09-09 09:09
Potrebbe essere una buona occasione, per un valente anglo-traduttore quale sei, per raccontare al colto e all’inclita cosa intendono gli albionici con “cloud number nine”. E’ solo una robetta tipo “settimo cielo”?
Maledizione, stamattina alle 9.09 ero distratto, ho perso il momento magico!
@piotr: a quanto ne so io, l’espressione è “Cloud nine” che sta appunto per “settimo cielo”. Ma mentre per l’espressione italiana è chiara l’origine dantesca (se non diretta, almeno mediata da lui) su quella inglese ci sono varie ipotesi. Una è che nella classificazione delle nuvole (datata 1896) il nono tipo di nuvola è il cumulonembo, indicato essere il più alto (vedi wikzionario inglese); però resta il fatto che l’espressione è attestata solo a partire dagli anni ’50 del XX secolo, e che pare essere preceduta da un “cloud seven”. Quindi è possibile che si sia partiti dall’espressione italiana e poi gli americani abbiano deciso di “andare oltre”.
Detto tutto questo, Cloud Nine l’ha cantata George, non John :-)
Cloud #9 l’ha cantata Bryan, invece :)
Get off of my cloud!
(Un rollingstoniano)