Dalla Terra alla Luna

Scopro via Proooof (da cui potete leggere tutto il giro della scoperta) di questo studio di alcuni studenti liceali toscani, che guidati da un loro professore che opera anche presso l’INFN hanno preso gli mp3 delle conversazioni Terra-Luna durante le missioni Apollo, si sono accorti che si risentiva l’eco delle parole pronunciate da Houston dopo essere andate e tornate al casco degli astronauti, hanno calcolato il ritardo al millesimo di secondo e stimato così la distanza Terra-Luna. Addirittura nel caso della missione Apollo 17 che è stata sul nostro satellite per quasi due settimane sono riusciti a stimare l’eccentricità dell’orbita lunare.
Questa notizia sarà un brutto colpo per coloro che affermano che tutto lo sbarco sulla Luna è stato una montatura; ma sono sicuro che troveranno qualche scusa per spiegare come mai ci sia esattamente questo ritardo. Molto più triste notare che l’italica stampa non abbia nemmeno sprecato una riga per dare la notizia nelle loro sezioni scientifiche. Non è nulla di trascendentale, d’accordo, ma un lavoro come questo mostra come usare la matematica (assolutamente di base) e l’intuito permettono di arrivare a risultati assolutamente non banali; sarebbe uno spot perfetto, se solo fosse noto alla gggente.

Ultimo aggiornamento: 2009-03-25 09:31

4 pensieri su “Dalla Terra alla Luna

  1. nicola

    Scusa, ma per fare il conto ci vuole anche un poco di fisica, no? :-)
    E poi, scusa, se avessero dato risalto a questa notizia qualcuno non avrebbe potuto affermare impunemente che la Rete non serve e che travia i nostri ragazzi.(Perché immagino che le registrazioni non le abbia spedite la NASA su un cd-rom o dentro uno scatolone di nastri, vero?)
    ciao
    nicola.

  2. mestesso

    Questa notizia sarà un brutto colpo per coloro che affermano che tutto lo sbarco sulla Luna è stato una montatura; ma sono sicuro che troveranno qualche scusa per spiegare come mai ci sia esattamente questo ritardo.
    Non sono un negazionista :-), ma così come non è nulla di trascendentale fare il conto e verificare il risultato, l’opzione inversa non è affatto difficile, si può fabbricare un MP3 con un programma GPL tipo Audacity una traccia audio siffatta ;-).
    Con il digitale non si sa mai se una roba è originale oppure no :-).
    Bella l’idea della ricerca però, magari si facessero più esperimenti così a scuola. Almeno noi chimici siamo sperimentali di default, ma tutto il resto…

  3. .mau.

    @mestesso: assolutamente vero, però credo che ci siano le registrazioni originali in giro, e bisognava pensarci allora a questi trucchetti :)

  4. Sky

    Magari alla NASA (che, casualmente, è parte in causa nel voler fortemente dimostrare che la missione ha avuto successo ecc. ecc.) queste cose le conoscevano già allora.
    Nemmeno io sono negazionista ED anch’io son contento che ci siano idee del genere, in giro, su cui lavorare. Non mi spingerei fino ad affermare “abbiamo le prove“, tutto qui. ;)

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