Chimica in versi (libro)

[copertina] Uno può anche capire perché Alberto Cavaliere, pur essendosi laureato in chimica, preferì evitare per quanto possibile di esercitare la professione, dandosi piuttosto alla scrittura. Le definizioni chimiche in questo libro (Alberto Cavaliere, H2O: Chimica in versi, Mursia – Interventi, 20042 [1926], pag. 247, € 14, ISBN 978-88-425-3282-8) sono tutte formalmente corrette: peccato – o per fortuna! – che siano scritte in versi. Per la chimica inorganica si hanno quartine di quinari, o se preferite distici di endecasillabi cesurati; per quella organica, dove si sa che i nomi sono più lunghi, la metrica varia. Così per l’idrogeno leggiamo che “È un gas insipido, / senza colore, / di peso minimo, / buon conduttore. // Anche, volendolo, / si liquefà, / ma con grandissima / difficoltà” e via rimando. Per la precisione questa è la ristampa della seconda edizione del 1965, quindi non è esattamente il testo che il giovane Cavaliere usò per studiare la materia e che poi dette alle stampe nel 1926, ma l’idea è comunque quella. Non so se possa servire per ricordarsi tutte le varie proprietà e formule; confesso di essermi perso nella seconda parte con la chimica organica, che del resto non ho mai studiato. Sicuramente però è una lettura divertente, anche se forse è meglio centellinarselo; la poesia dopo un po’ può diventare stucchevole.

Ultimo aggiornamento: 2008-09-09 07:00

4 pensieri su “Chimica in versi (libro)

  1. hyperbola

    Da leggere (non a caso uno dei primi libri recensiti sul mio blog)..E poi, sono di parte, è un mio parente.:-)

  2. mestesso

    Io sono un ex-chimico, ed è un libro splendido nel suo genere.
    Tutto quello che c’è scritto è corretto, anche se ovviamente il testo è datato.
    Per la parte di chimica generale ed inorganica, in effetti potrebbe essere usato da chi non ha difficoltà a ricordarsi a memoria le strofe allo stesso modo cui legioni di studenti hanno usato agli esami il Bignami (parliamo della chimica che si studia alle superiori, ovviamente).
    Io non riesco a ricordarmi le poesie, ma è solo un mio problema.
    La parte di chimica organica soffre sia per il fatto che negli anni venti non era troppo avanzata, quindi piuttosto lacunosa, sia perché troppo “ramificata” e complessa da poter essere resa pienamente in questo modo.
    Io ho a casa l’edizione originale di mio nonno, della Hoepli!

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