Stamattina effettivamente le strade milanesi erano vuote. Si sarebbe persino potuto fare il ponte autostradale che porta a Milanofiori senza scomodare assessori, santi e parenti vari degli automobilisti in coda vicino a noi. Al mattino non c’erano neppure lavavetri e simili ai semafori – al pomeriggio sì, però, il che prova che la gente non è partita e quindi c’è un mercato.
Però il Fiordaliso è sempre pieno, non si scampa. Sono sempre piu convinto che la gente sia in ferie, non possa o non voglia andare in vacanza, e si diverta all’interno dei centri commerciali.
Ultimo aggiornamento: 2005-08-08 23:07
i centri commerciali, ormai si sa, sono il vero emblema della modernità (o postmodernità, volendo fare i ganzi). lo scrittore americano ken kalfus gli dedica un racconto che fa omaggio a calvino (“centri commerciali invisibili”). augé ( o meglio i suoi recensori frettolosi) ne fa il prototipo dei non-luoghi.
vicino ravenna invece un terreno paludoso e malsano è stato bonificato anni fa per permettere un insediamento umano. non un quartiere residenziale, ovviamente, bensì un parco giochi, “mirabilandia”, con annesso centro commerciale.
Confermo, anche l’ipercoop vicino a casa era affollatissima. E non fa neppure tutto ‘sto caldo.
Titolo della Stampa di ieri in cronaca: Domenica record, a Le Gru 80.000 presenze.
Ma la domenica riesco ancora a capirlo, proprio perché il centro commerciale è diventato la Chiesa Uniformata Nazionale. È il lunedì a pranzo, che mi sconcerta ancora…