y2003_recensioni

Bach, il musicista teologo

Prima di leggere la recensione, ricordate che la casa editrice del libro (autore Gianni Long, ISBN 88-7016-034-3, 19.63 € ), la Claudiana, è di ispirazione religiosa evangelica: protestante, se il termine non vi dice nulla. E’ vero che il titolo dovrebbe mettervi in guardia, ma è meglio avvisare subito gli allergici alla religione.
Il libro è diviso in due parti: una biografia del sommo Giovanni Seb., e un’analisi musico-liturgica delle sue principali opere. A me è piaciuta molto la parte biografica, che non si è limitata agli aneddoti più o meno conosciuti ma ha cercato di mettere in relazione Bach con il suo mondo contemporaneo. In certi casi l’autore esagera nel suo fare apparire tutte le sue azioni come legate alla sua fede luterana: è interessante però scoprire la ragione di alcuni pezzi sacri cattolici, come la messa in si minore oppure le cantate per feste della Madonna: anche le relazioni tra le varoe confessioni cristiane sono ben rappresentate.
Più disuguale la seconda parte. Le due Passioni sono ben trattate, mostrando anche le relazioni tra i vari brani e cercando di spiegare la ragione di quelle che sembrano a prima vista ripetizioni; andando oltre, soprattutto sulle Cantate scelte per la disanima, mi pare che l’autore si fosse un po’ stufato, e stesse tirando via. L’appendice è più che altro un manifesto evangelico, che forse poteva essere evitato o almeno sviluppato in maniera diversa.
Insomma, un libro interessante per chi ama la storia e la musica, ma probabilmente non indispensabile.

y2003_recensioni

Cyberiade

Questo libro di racconti di Stanislaw Lem (Marcos & Marcos, ISBN 88-7168-360-9, 15 €) racconta le imprese di due “costruttori”, Trurl e Klapaucius, che si scopre essere essi stessi delle macchine (senzienti) solo dopo avere letto qualche storia. Memorabile l’incipit del primo racconto: “Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per N”.
C’è chi potrebbe lamentarsi dell’uniformità delle storie; io personalmente le ho trovate gustosissime, sempre a mezzo tra il filo del paradosso e una cinica analisi del nostro mondo, appena nascosto sotto il velo dei racconti. Come spesso capita, è più semplice sfruttare ambientazioni esotiche per dire cose di casa nostra.
Infine, una menzione particolare per il traduttore, Riccardo Valla. Il libro è costellato di allitterazioni, giochi di parole, particolari lessici. Trovarseli nella versione italiana significa che il traduttore non si è limitato a lavorare con i piedi, ma ha fatto davvero un’opera da certosino. Bravo!

io-2003

per un pelo più lucente

Anna ha comprato un flacone di pastiglie di lievito di birra, che da quanto ho capito dovrebbero fare bene alla pelle. Stamattina a colazione mi ha dato cinque pastiglie (“la dose giornaliera”), che ho ingollato, e na ha prese cinque per sé, lasciandole sul tavolo. Momo immediatamente sale sul tavolo, avvicinandosi alle pastiglie: io penso “ah, ha trovato il giochino”, ne nascondo quattro e gliene lascio una. Lei si lancia immediatamente, e se la mette in bocca. Io mi dico “crederà sia un croccantino, adesso lo assaggia, lo sputa e se ne torna giù”. Macché. Se la mangia di gusto, e si avvicina alle altre pastiglie con aria vogliosa. A questo punto, Ariel si sente esclusa dalla scena e reclama la sua dose.
Morale: abbiamo due gatte che vanno avanti a lievito di birra.

admin

ah, gli standard

Gianfranco mi fa notare che chi usa Internet Explorer vede il sito male: la parte di link sta sotto il testo, invece che a destra. Ho fatto la prova con IE 6.0 sopra XP, e confermo la cosa.
La cosa che sembrerebbe più logica sarebbe correggere il template del blog, che avrà un errore. Però il validatore del W3C dice che la pagina è corretta, quindi non saprei dire quale sia l’errore. Amaya rende la pagina in maniera bruttina, ma con le due colonne al loro posto. Qualcuno ha dei consigli?

y2003_pipponi

Ancora prevendite

Ne ho già parlato, ma adesso c’è una simpatica aggiunta.
Abbiamo deciso di andare domani al MazdaPalace (ex PalaVobis, ex-ex PalaTrussardi, per un attimo prima dello scandaluccio anche PalaTucker) a sentire quella comunistaccia della Sabina Guzzanti (silensio!). I biglietti costerebbero 13 €.
Anna è andata allo sportello prevendita da Ricordi, e ha scoperto che in realtà gli euro sono 15, con i “diritti di prevendita”. Resto sempre dell’idea che in un paese civile il biglietto sarebbe costato 15 €, e poi gli eventuali biglietti rimasti invenduti sarebbero stati resi disponibili a prezzo scontato.
Ma come si possono pagare i biglietti? Nessun problema se ci sono contanti (bene). Non è permessa la carta di credito (un po’ meno bene, ma comprensibile). Bancomat e assegni sono accettati, ma si devono pagare 1.04 euro “per il costo della commissione”.
A che cosa serve pagare il 15% di prevendita, allora? a nulla, o meglio a ingrassare direttamente il prevenditore che non ha nessuna spesa nella transazione. Davvero simpatico, vero?

y2003_recensioni

Riunione di condominio (film)

Il film che sono andato a vedere al Brera è stato per l’appunto Riunione di condominio. Sono stato intortato da Anna che mi ha detto ieri pomeriggio “dai, vieni con me e la Roberta a vedere questo film: è una commedia, non dovrebbe darti fastidio!” Solo ai titoli di testa, quando ormai ero bloccato lì, ha aggiunto “ah, mi ero scordato di dirti che è un film francese”.
Intendiamoci: non ho trovato il film brutto, anche se a mio parere i personaggi sono definiti con l’accetta. In compenso, l’ho trovato triste. Sì, c’erano delle battute simpatiche: ma il guaio è che ho partecipato ad abbastanza riunioni di condominio da non trovare affatto strane le situazioni rappresentate, e mi ci sentivo troppo in mezzo per riuscire davvero a divertirmi. Probabilmente una persona meno schematizzata del sottoscritto può divertirsi senza problemi, soprattutto se non si aspetta chissà cosa: perlomeno non rimpiangerà i soldi del biglietto, che oggi come oggi è già un risultato.

y2003_curiosita'

correttore di bozze

I biglietti della multisala Brera hanno questa scritta in piccolo:
“Lo spettatore che da una verifica di conrollo venisse trovato sprovvisto del presente tagliendo dovrà corrispondere nuovamente il prezzo del biglietto.”

y2003_curiosita'

Notizie imperdibili di oggi

Metro oggi ha raccontato che il parroco di Trasacco (AQ) si è lasciato far murare nel proprio convento, per protestare contro il suo previsto trasferimento con contestuale chiusura del convento. Che poi sarebbe stato meglio chiamare romitaggio, se c’è rimasto solo lui.
Ma è molto meglio scoprire che il Journal of Experimental Social Psychology innanzitutto esiste; e inoltre ha presentato lo studio di alcuni psicologi olandesi che hanno scoperto che le cameriere che imitano il comportamento dei loro clienti ricevono mance più generose di quelle che non lo fanno.
Sto chiedendomi cosa significa tutto questo. Imita la voce? i tic? mette una maschera sul volto?

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