Politica estera italiana
Premessa: questo post è violentemente scorretto. Evitate di leggerlo se non volete polemizzare.
Mi spiace per l’esecuzione dell’ostaggio italiano in Iraq, come mi spiace per tutti quelli che muoiono inutilmente e barbaramente. Però vorrei ricordare che lui è andato là sapendo bene quello che gli sarebbe potuto capitare, e che era pagato molto profumatamente anche per questo. Non c’è nulla di male a decidere di fare la guardia del corpo (non chiamiamoli “mercenari”, per favore, è un termine ingiusto), ma sicuramente uno sa che rischia più che andare in ufficio tutti i giorni.
Detto questo, alcune considerazioni a lato. Com’è che con tutti gli ostaggi in mano a estremisti in Iraq hanno cominciato a giustiziare un italiano? Siamo stati i più sfigati, e trovato l’unico gruppo di fanatici? Non siamo capaci a gestire le trattative più o meno in segreto, come penso che stiano facendo ad esempio gli inglesi? Ci credono il ventre molle della coalizione, e quindi cercano di farci sfilare?
Inoltre, com’è possibile che alla notizia dell’uccisione si passi la linea non a un’edizione straordinaria del telegiornale, ma al talk show di Bruno Vespa, che sarà giornalista finché volete ma sta appunto conducendo un talk show?
