y2004_pipponi

Politica estera italiana

Premessa: questo post è violentemente scorretto. Evitate di leggerlo se non volete polemizzare.
Mi spiace per l’esecuzione dell’ostaggio italiano in Iraq, come mi spiace per tutti quelli che muoiono inutilmente e barbaramente. Però vorrei ricordare che lui è andato là sapendo bene quello che gli sarebbe potuto capitare, e che era pagato molto profumatamente anche per questo. Non c’è nulla di male a decidere di fare la guardia del corpo (non chiamiamoli “mercenari”, per favore, è un termine ingiusto), ma sicuramente uno sa che rischia più che andare in ufficio tutti i giorni.
Detto questo, alcune considerazioni a lato. Com’è che con tutti gli ostaggi in mano a estremisti in Iraq hanno cominciato a giustiziare un italiano? Siamo stati i più sfigati, e trovato l’unico gruppo di fanatici? Non siamo capaci a gestire le trattative più o meno in segreto, come penso che stiano facendo ad esempio gli inglesi? Ci credono il ventre molle della coalizione, e quindi cercano di farci sfilare?
Inoltre, com’è possibile che alla notizia dell’uccisione si passi la linea non a un’edizione straordinaria del telegiornale, ma al talk show di Bruno Vespa, che sarà giornalista finché volete ma sta appunto conducendo un talk show?

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il tag ACRONYM

Ecco un preclaro esempio di tag HTML che si usa in un modo creativo. Se uno sta scrivendo una sigla, la può mettere all’interno di questo tag. Se usi IE non ti accorgi di nulla, con Firefox la vedi sottolineata a puntini. Ma il bello è se invece che il semplice <acronym> tu scrivi <acronym title=”bla bla bla”>. A questo punto, se ci passi il mouse sopra leggi in un riquadro il testo “bla bla bla”. Ma perché limitarsi a un acronimo? puoi metterci dentro quello che vuoi, naturalmente: l’ideale per una nota esplicativa del testo. L’unica accortezza che devi avere è quella di non andare a capo nel sorgente HTML, altrimeni ti vedi un bel quadratone nero che sarebbe il carattere “a capo”.
Un Vero Purista mi verrebbe a dire “perché non usi uno span con attributo onmouseover?” al che rispondo “chissenefrega”.

y2004_io

soldi incollati alle mani

Io sono iscritto al fondo pensionistico integrativo del mio settore di lavoro. Non che creda che mi arriveranno chissà quanti soldi: dal punto di vista dei fondi sono un lavoratore “vecchio”, quindi solo una piccola parte del mio TFR viene messo nel fondo. Ma almeno due euri in più l’azienda li deve mettere, meglio che nulla.
Il guaio è che nel passaggio da Tilab a Saritel avevo cambiato contratto, da quello delle telecomunicazioni (fondo Telemaco) a quello dei… grafici editoriali! (fondo Byblos). In questo caso la legge non permette che i soldi vengano trasferiti, e quindi dovevano restituirmi quanto versato, almeno in teoria. A gennaio 2003, dopo mia telefonata al riguardo, mi assicurano che mi avrebbero pagato. La lettera relativa mi arriva a luglio, dicendo che il 30 maggio mi avevano versato i soldi nel mio conto corrente. Peccato che quel conto l’avevo chiuso giusto qualche giorno prima. Lasciato passare agosto, a inizio settembre ricontatto il fondo, mi dicono “sì, è vero, ci è tornato indietro il bonifico”, e mi chiedono le nuove coordinate bancarie, che mi sono premunito di inviare per fax.
Io sono un pigro, e non ho fatto nulla per un po’. Adesso però mi sono scocciato e ho telefonato a sapere cosa è successo. Dopo un’attesa nella quale, se non ci fosse stato il loop della musichetta ma Vivaldi fosse continuato, avremmo sicuramente finito la Primavera e saremmo a buon punto dell’Estate, l’impiegata del call center (gentilissima, tra l’altro) si fa ridare tutti i dati scritti nel fax, e nel pomeriggio mi richiama dicendo che il bonifico era stato emesso con valuta odierna, e quindi l’avrei potuto vedere nel conto tra qualche giorno.
Morale della storia, oltre a stare sempre molto attenti ai propri soldi? Non usate il fax. Meglio il sano e vecchio telefono dove un minimo di feedback comunque c’e, o in seconda battuta una raccomandata con ricevuta di ritorno.

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Attenzione al cliente

Nonostante casa nostra sia stata ufficialmente terminata a fine 2002, non è ancora a posto. All’impresa costruttrice resta ancora da rimettere a posto un termosifone che è stato installato male e rischia di cadere. Dopo lunga attesa, e favoriti dal fatto che Anna ha saggiamente rifiutato di pagare le ultime modifiche extrapreventivo fino a che non si degnassero di mettere la cosa a posto, si era giunti a decidere che oggi sarebbe stato il giorno fatidico. Un mesetto fa sono arrivati il factotum del costruttore e il capo dell’impresa che fa questi lavori, hanno visto il tutto, e ci hanno riassicurato: “si fa tutto il 13 aprile”.
Questo è significato per noi non andarcene in giro a Pasqua – e fin qua nulla di grave – ma anche fare arrivare dalla Liguria il padre di Anna perché noi oggi eravamo entrambi impegnati, preparare tutta la sala per i lavori, e insomma una discreta rottura. Stamattina sono anche uscito tardi per non lasciare la casa incustodita.
Risultato? non si è presentato nessuno. Non solo, ma nessuno si è fatto vivo almeno per telefono, con una scusa per quanto incredibile (“le cavallette!”) Anna è riuscita a trovare il factotum che però affermava che non riusciva nemmeno lui a contattare quello dell’impresa.
Mi chiedo come sia possibile un comportamento simile.

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la complicazione dei formati

Ho un pacco di posta dal 1991 al 2001 – sono un conservatore, lo so – che voglio importare in Thunderbird. Inizialmente era nel formato di sylpheed, che è un mh modificato. Vabbé, mi dico, converto uno a uno i messaggi in formato mbox e li passo a thunderbird.
Troppo facile. Anche se thunderbird mantiene i propri messaggi in formato mbox, non importa una nuova cartella, e non è nemmeno possibile copiare brutalmente i file nella sua cartella, perché mancano ovviamente le informazioni che lui si tiene in più. Presumo che dovrò installare eudora, convertire i file in quel formato, e finalmente fare l’ultima conversione, visto che c’è un filtro apposito.
Chi diceva che l’informatica facilita la nostra vita?
Aggiornamento: a quanto pare Thunderbird ci mette un po’, ma alla fine riesce a vedere la posta aggiunta a manina. Devi solo stare attento a metterla nella directory giusta.

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la mia tesi di informatica

ho ritrovato i sorgenti TeX (un po’ a fatica toptesi.sty…) e ho provato a compilarla. Nessun problema. Magari la metto anche in rete. Non so con quale altro programma non ci sarebbero stati problemi a distanza di tredici anni…
(no, la tesi di matematica la devo avere persa. E comunque era in MacWrite 1.0)

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curiosità

ma chi legge le notiziole guarda anche ogni tanto la mia homepage per vedere le ultime (rare) aggiunte al sito? o dovrei metterle anche qua in una finestrella?

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posso sparare ai pedoni?

Oggi pomeriggio ho provato a vedere quanta strada c’è da casa alla sede TIM di via dei Valtorta andando in bici. Ci sono 4.1 Km restando più tempo sulla Martesana, oppure 3.6 Km col percorso più diretto che però non credo sia il massimo durante la settimana: il tempo necessario è dai 12 ai 15 minuti. Ciò è Bello.
Meno bello dovermi spaccare il dito a furia di suonare alle falangi di pedoni che si mettono rigorosamente in fila per N se sono in N, e se N non è sufficientemente grande cercano tutti i modi possibili per occupare completamente quello che dovrebbe essere un percorso ciclopedonale. Speriamo che almeno al mattino non ci sia tutta quella gente.

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