è giunta l'ora
Il mio portatile ultimamente si congela (mi rifiuto di usare la parola “freeza”) senza ragione. Mi sa tanto che è l’ora di fare una bella installazione da zero. Prevedo un weekend di backup e reinstallazione…
Il mio portatile ultimamente si congela (mi rifiuto di usare la parola “freeza”) senza ragione. Mi sa tanto che è l’ora di fare una bella installazione da zero. Prevedo un weekend di backup e reinstallazione…
Beh, avrete letto tutti che il Tronchetti Provera vuole fare un nuovo passo nelle acquisizioni all’italiana, quelle cioè dove i soldi si trovano aumentando l’indebitamento della società. Il risultato finale dovrebbe essere la fusione tra Telecom e Tim, in modo che il cash flow di quest’ultima sia tutto utilizzabile per dare soldi alle controllanti.
Ma la cosa non è così semplice. Tutti noi in ufficio siamo andati a prendere il comunicato stampa: purtroppo i nostri corsi base di economia non ci fanno arrivare a comprendere fino in fondo le logiche dietro, ma abbiamo scoperto che il nostro ramo d’azienda verrà trasferito a una New.Co., in modo che Tim resti una scatola vuota contenente noi e Tim International. Alla fine, insomma, faremo parte di una società controllata al 100% da Telecom. Cosa cambia? Un premio di risultato minore :-(
Gli altri commenti dei colleghi: “se l’Inter è tornata a vincere già con le voci di questa fusione, cosa succederebbe se l’OPA fallisse? scende in B?” “il Tronchetti ha fatto tutto questo casino solo per impedire il nostro spostamento da Rozzano, visto che tanto ora saremo tutti parte di una sola famiglia. Ma non poteva dirci subito con chi è che ce l’ha? noi lo facciamo fuori per un decimo dell’esborso della fusione”.
In questi due giorni, con Anna in Olanda, devo fare il gattositter. Una delle incombenze principali è quello di dare loro la pappa, stando bene attento a non provare a rifilare qualcosa che non sia di loro gusto. Stamattina avevamo ancora del pollo, di cui però si devono essere stufate, tanto che non è stato praticamente toccato e soprattutto Ariel continuava a miagolare insistentemente.
Per avere un po’ di requie, ho pensato bene di dare loro una manciatina di crocchine, che loro trovano fantastiche. Messe sopra il pollo, le hanno costrette a mangiare attentamente separando il grano dal loglio; ma la cosa più divertente è stata l’operazione di Ariel per recuperare la singola crocchina finita nella ciotola dell’acqua. Ha provato a mettere il muso dentro, ma naturalmente non riusciva a prenderla. Allora con una zampina, stando bene attenta a non bagnarsi, è riuscita man mano a spostarla verso il bordo della ciotola, e da lì finalmente tirarla fuori e mangiarsela.
Mentre eravamo a Lugano, siamo andati al Museo Cantonale d’Arte a vederci questa mostra, sottotitolo “il linguaggio dell’infanzia nell’arte 1909-2004”.
Se devo essere sincero, non ho ben capito perché siano anche stati esposti disegni di bambini, ancorché nelle collezioni preparate all’uopo da Kandinskij e Gabriele Münter, ma lasciamo stare. Il resto della mostra infatti è davvero interessante, a partire dalla prima opera, un “plagio per anticipazione” di Giovanni Francesco Caroto che nel 1520 (!) ha fatto un Ritratto di fanciullo con disegno. Il fanciullo è inquietante anzichenò, ma la cosa più strana è vedere il disegno che tiene in mano, che è identico a quello che un bambino potrebbe fare oggi.
Per una volta, anche le opere dei contemporanei sono interessanti, per vedere come loro hanno voluto rappresentare gli influssi fanciulleschi. Diciamo che non si sentivano costretti a fare stupire in qualche altro modo?
La mostra si tiene fino al 16 gennaio 2005, orario 10-17 (domenica 10-18, lunedì chiuso, martedì 14-17)
Ricordate gli sketch della tivù svizzera di Aldo Giovanni e Giacomo, con delle notizie improbabili? Bene, guardando il depliant degli eventi 2005 scopro che dal 28 aprile al primo maggio ci sarà “l’esposizione dei nuovi modelli di vetture in Via Nassa e dintorni”.
D’accordo, Anna dice che il resto sono cose che a Milano il comune se le sogna di fare; è anche vero che avere l’ultima pagina del depliant con una bella pubblicità del centro shopping di via Nassa forse aiuta a comprendere tale “evento”; però…
Per il resto, Lugano è ovviamente piena di banche, ma anche di farmacie. Non ho fotografato il poster “Azione caffetteria”, perché non è colpa loro se il ticinese ha preso il germanismo “azione” come l'”aktion” crucco.
Ah, al Canvetto Luganese (via Simen, che è il proseguimento di via Elvezia) non si mangia affatto male.
Non lo sto facendo, visto che non avevamo nessuna meta che ci interessasse per il momento. Così sono andato in ufficio. Trentatré minuti in auto, una gioia pura.
Penso che stasera la pagherò, perché la gente si è presa ferie oggi ma non se n’è andata in giro. Ma almeno una piccola soddisfazione l’ho avuta.
[ps: il ritorno è stato di 34 minuti, siamo là… pensavo davvero peggio]
Cioè sono arrivato quarto nella gara che si è tenuta oggi ai Giochi Sforzeschi, con Ennio Peres nella parte del maestro di cerimonia.
Nel pomeriggio ho perso una posizione nei giochi più “ludici”, e per fortuna che ho avuto un buon rush finale nel “raggruppiamoci e contiamo”. Stamattina i giochi logici li ho risolti tutti, su quelli matematici mi sono arrabattato, mentre i Rebus dell’Avvenire hanno visto una mia prestazione mediocre, due su quattro anche se un terzo avrei potuto risolverlo.
Insomma, poteva andare meglio, ma nella vita occorre accontentarsi.
Non ho capito l’intervento pesantissimo di Prodi, che ha chiamato “mercenari” – e ha specificato che intendeva il termine in maniera derogatoria – i mille post-co.co.co che Berlusconi ha assunto per la sua campagna elettorale continuativa.
La politica è forse passione, ma è sicuramente anche lavoro. Non si può pensare di fare tutto solo con il volontariato, esattamente come non si può pensare ad esempio che l’assistenza sociale sia fatta solo da volontari. E a questo punto preferisco che ci sia qualcuno che ammetta senza problemi di stare guadagnandoci sopra ufficialmente, rispetto ad altri di cui ci si può chiedere “cosa ci guadagnerà alle nostre spalle”?