Che ci fa Barenghi sulla Stampa?
Il quotidiano degli eredi Agnelli sta passando un brutto momento, schiacciato com’è dalla concorrenza Corsera/Repubblica/Sole. È possibile che abdichi alla sua volontà di essere un quotidiano nazionale, e si ritiri in buon ordine nella ridotta piemontese-ligure. Le ultime firme che se ne sono andate sono Pierluigi Battista e Filippo Ceccarelli, passati rispettivamente in via Solferino e piazza Indipendenza. Un bieco terzista e un gossipparo politico, diranno alcuni; ma era comunque piacevole leggerli. In compenso, Forattini continua ad essere dato per partente, ma lui purtroppo imperversa ancora.
Bene. Adesso scopro che Riccardo Barenghi è passato a scrivere per la Busiarda. Barenghi, per chi non lo sapesse, è stato direttore del Manifesto, e continuava a scriverci con lo pseudonimo Jena. E andava giù sul pesante, sia contro la destra che contro la sinistra. Insomma, un comunista puro e duro. E adesso è finito sulla Stampa, che notoriamente (tranne una minisbandata berlusconiana immediatamente corretta) è sempre stata di tendenza rosa chiaro chiaro? Ah, non c’è proprio più religione.
