(lui le gomme le rubava, come cantava la canzoncina…)
Verrebbe quasi voglia di accendere la tv per vedere il balletto delle gomme al gran premio di Indianapolis, anzi al posto di esso. Se non ho capito male, il problema è che i pneumatici Michelin sono stati fatti troppo al limite, e si corre il serio rischio che si spacchino in gara. Fino all’anno scorso non ci sarebbe stato un gran problema: le squadre avrebbero usate gomme un po’ meno tirate e tutto sarebbe andato bene. Peccato che le regole di quest’anno vietino assolutamente di cambiare pneumatici: quelle usate nelle prove devono restare per la gara. La ragione logica di questa regola, come di quella che impedisce modifiche a telaio e motore tra qualifiche e gara, era di cercare di evitare l’uso di materiale troppo spinto: si è visto.
La Michelin ha chiesto di poter cambiare gomme per ragioni di sicurezza: la Ferrari, che ha le Bridgestone e durante l’anno ha già avuto i suoi problemi, ha risposto picche; allora ci sono state trattative di tutti i tipi, come “allora mettiamo una chicane in più” e “facciamo partire le Ferrari in pole” (e le Minardi e le Jordan, anch’esse in Bridgestone?)
Alla fine ho deciso di accendere la tv: la FIA ha detto che si deve partire senza modifiche al percorso, c’è stato il giro di ricognizione e tutti sono rientrati ai box tranne le sei macchine gommate Bridgestone. Ancora un po’ e dietro riuscivano comunque a fare un incidente… Il pubblico che non sapeva nulla ha cominciato a fischiare e buttare di tutto in pista, mentre Briatore diceva che lui “ci aveva la lettera della Michelin” che impediva loro di correre, e bastava fosse stata messa la chicane… Mah. Se solo per questo, bastava dire ai piloti di non andare troppo forte, no?
Aggiornamento: leggo ora da Repubblica che Briatore ha persino proposto “di far correre tutte le auto, ma di dare punti solo alle macchine gommate Bridgestone”. Non ci posso credere.