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<em>Mathematical Quickies</em> (libro)

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Avevo preso questo libro (Charles W. Trigg, Mathematical Quickies, Dover Publications 1985, pag. 210, $ 9.95, ISBN 0-486-24949-2) sperando di trovare qualche gemma da aggiungere a uno dei miei tanti progetti che sono in attesa di un po’ di tempo da dedicarci: una raccolta di problemini da risolvere al volo. Purtroppo però la dura realtà mi ha colpito in faccia: di problemi belli e che non conoscevo ce ne sono veramente pochi, e quelli che ho trovato sono spesso di stile algebrico o geometrico ma non valgono molto, e sembrano più che altro un modo per dimostrare l’utilità di certi teoremi di cui spesso non si conosce nemmeno il nome. Vorrà dire che proseguirò solitario per la mia strada…

povera_matematica

uccidete la statistica

Il potere dei media, non so all’estero ma sicuramente in Italia, è qualcosa di preoccupante. A luglio era uscito il libro Il broglio, che affermava che il crollo del numero di schede bianche nelle ultime elezioni politiche era dovuto a un tentativo di frode elettorale degli allora governanti, che avrebbero modificato il programma di conteggio per spostare gran parte di quei voti a Forza Italia. Bene: al tempo il libro non se l’era filato nessuno. Adesso Diario ha tirato fuori un DVD sul tema, e subito “scoppia il caso”. Buon per il settimanale di Deaglio, che se la passa sempre in cattive acque e che potrà avere un po’ di ossigeno finanziario.
C’è però una cosa che non mi torna in come la storia è stata presentata. Come “prova del fatto perpetrato” è stato detto che non solo il numero totale di schede bianche era crollato, ma era anche “tutto uniforme”, a differenza di quanto capitava negli anni scorsi. Grazie al Mantellini, ho recuperato la percentuale di schede bianche per regione – esclusa la Val d’Aosta, che però in questo caso non è una grande perdita – nelle elezioni 2001 e 2006. Ecco i valori:
pie 3.5 1.0
lom 2.8 0.8
taa 4.8 1.6
ven 3.0 1.1
fri 2.4 1.2
lig 2.8 0.8
emi 2.3 0.9
tos 2.6 0.9
mar 4.3 1.3
umb 3.4 0.9
laz 3.0 0.8
abr 5.7 1.5
mol 8.1 1.8
cam 8.0 1.4
pug 6.1 1.4
bas 8.0 2.0
cal 9.9 2.0
sic 5.0 1.8
sar 5.5 1.1

Purtroppo manca una seconda cifra decimale e quindi i conti sono leggermente approssimati, ma ho comunque provato a calcolare il rapporto del numero di schede bianche per ciascuna singola regione e la sua varianza. Se non ho sbagliato i conti, la media è un calo di un fattore 3.7 con una varianza di 0.9; valore questo assolutamente standard. Insomma, se brogli ci sono stati sono stati fatti con la supervisione di qualcuno che di statistica ne capiva abbastanza :-)
Il problema, dal punto di vista di un matematico, è l’opposto del solito: qui i dati sono giusti, ma le presunte conseguenze non seguono affatto dalle tesi. Insomma, è ovvio che i valori sono tutti compattati, se il totale è stato ridotto quasi a un quarto…

2001-06

dedizione pura

Ho appena letto un’intervista a Martin Gardner (che ricordo essere del 1914…). Visto che si vede che non ha molto da fare, ha appena terminato un libro che raccoglie giochi di parole, e sta lavorando a una nuova edizione dei suoi volumi sui giochi matematici, con aggiornamenti vari sui progressi relativi ai temi da lui proposti, che uscirà come joint venture tra MAA e CUP e che mi farà spendere un’altra barcata di soldi.

obituary

Leo Chiosso

Trovo in un trafiletto su Leggo (non dico l’ultimo posto dove avrei pensato, ma quasi) che Leo Chiosso sarebbe morto qualche giorno fa a Chieri, dove abitava. Non riesco a trovare altri riferimenti in rete, se non il fatto che c’è un articolo oggi su La Stampa che però non posso leggere non essendo io abbonato: nemmeno Wikipedia dice ancora nulla. Non che possa stupirmi più di tanto. Quando ho chiesto lumi in giro, la risposta è stata corale: “Leo chi?”
Beh, Chiosso è stato il paroliere di Fred Buscaglione, oltre ad avere scritto i testi di robetta tipo Parole, parole, parole, ad essere stato uno degli autori di Canzonissima, e via discorrendo. Non pretendevo di vedere titoloni in giro, ma una notiziola sì… mi viene solo da sperare che si siano sbagliati quelli di Leggo.

y2006_pipponi

beneficienza forzata

Anche Anna ed io, come Massimo Manca, abbiamo più o meno graziosamente evitato il pressante invito delle falangi armate della Colletta Alimentare. E il motivo è esattamente lo stesso: la carità pelosa, quando sei costretto a farla, dal mio punto di vista non conta nulla.
E poi vogliamo parlare dei prodotti (non deperibili) mai sentiti negli altri 364 giorni dell’anno che “casualmente” spuntano il giorno della Colletta?

y2006_io

Incidenti stradali

D’accordo, pioveva. Ma proprio per questo potevo immaginare che ci sarebbe stato un po’ meno traffico, e soprattutto più tranquillo e invece no.
Nei 65 km andata-e-ritorno per lo spaccio Aspesi di Castellanza, ci siamo visti cinque incidenti stradali di quelli relativamente seri, nel senso che si vedeva spesso la polizia; il più eclatante è stato alla separazione tra A8 e A9, con un’auto che deve aver preso la curva un po’ più veloce del limite di 80 km/h e ha fatto almeno un paio di capovolte sul prato a fianco; tutti gli altri tra viale Zara e viale Fermi, quindi fondamentalmente in città. Mi chiedo se ci fosse qualcosa di particolare nell’aria…

y2006_pipponi

verso la censura

La notizia secondo cui Google sarebbe indagata per concorso in diffamazione aggravata per avere tenuto nei suoi server il video dei vessatori del ragazzo down non è una semplice idiozia. È molto peggio. Se passasse il concetto, questo sarebbe la fine di un qualsivoglia sistema di aggregazione automatica di dati, almeno per l’Italia. Un conto è dire che io sono responsabile di quanto scrivo su questo blog (cosa che del resto è vera); un altro conto è dire che devo verificare tutto quello che raccolgo in giro, il che equivale a dire che devo fare un “controllo preventivo” (un sinonimo di “censura”) di tutto quello che passa da me. Io lo posso fare perché uso poca banda, ma un qualunque tipo di servizio in grande scala no. L’unica cosa che mi viene in mente è che i due PM vogliano semplicemente farsi un po’ di pubblicità: i commenti di Fioroni riportati nell’articolo di Repubblica che ho citato – tra l’altro, lui nella cosa c’entra esattamente quanto me, è Gentiloni e al limite Amato quello direttamente interessato – mi fanno capire ancora di più che non è detto che con la Moratti si fosse toccato il fondo per quanto riguarda il ministero della Pubblica Istruzione.
Un paio di altri blog a riguardo: vb (che da buon piemontese subito fa l’esempio del proprio orticello :-) e Quinta (con cui in parte non concordo col suo giudizio contro il Tg2: per una volta, l’idea di vedere Google Video come una biblioteca non è male come metafora. Che poi il giornalista non sappia che anche se i server sono negli Usa ci possa essere un reato anche per la legge italiana è purtroppo normale)

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