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Un paradosso matematico afferma che non esiste il “più piccolo numero NON interessante”. Infatti se n fosse tale numero, avrebbe immediatamente la proprietà di essere “il minore tra i numeri non interessanti”, e pertanto diventare ipso facto interessante. In questo libro (David Wells, The Penguin Dictionary of Curious and Interesting Numbers, Penguin 19972, pag. 231, Lst 8.99, ISBN 0-14-026149-4) David Wells sceglie un approccio molto terra terra: il primo numero di cui non sa cosa dire, per la cronaca il 51, diventa contemporaneamente interessante e non interessante. A parte questo sfoggio di paradossalità, il libro raccoglie tante notizie più o meno interessanti: sapere che 50625 è la più piccola quarta potenza esprimibile come somma di cinque quarte potenze distinte non mi scalda molto il cuore, e non oso pensare cosa può dire a uno che non sia appassionato di numeri. Però il libro è utile come manuale di riferimento, grazie al suo comodo indice ragionato al fondo del testo che permette di trovare facilmente la spiegazione di che cosa è ad esempio un numero di Kaprekar. Insomma, prendetelo più come un’enciclopedia che come una lettura.