sfrucugliate

l’Istat e l’inflazione per le famiglie

Magari vi è capitato di leggere questa notizia sull’inflazione “più alta per le famiglie povere”. Visto che le varie fonti davano notizie contrastanti, ho pensato bene di andare alla fonte (281K di pdf), per cercare di capirne un po’ di più. Purtroppo non sono un vero esperto di statistica, quindi la mia analisi sarà un po’ semplicistica: ma spero che sia comunque sufficiente per darvi un’idea più completa.
Premessa (mia): salvo in caso di presenza di prezzi amministrati per i generi di largo consumo, è abbastanza naturale che l’inflazione pesi di più sulle famiglie con disponibilità minore di reddito: il valore ricavato è la media pesata di cose “nuove” che tendono a decrescere di prezzo e cose “usuali” che invece generalmente rincarano.
Premessa (istat): queste non sono statistiche “dirette” che sarebbero costate troppo, ma sono state fatte a tavolino prendendo il paniere standard e cambiandone i pesi secondo un’altra statistica sui consumi delle famiglie. Un mettere le mani avanti, ma supponendo che il lavoro sia stato fatto bene non ci dovrebbero essere grossi problemi.
Sono state scelte quattro tipologie di famiglie, anzi cinque: quelle in affitto, i pensionati, le famiglie (normali e di pensionati) appartenenti al 20% più basso di reddito, e la famiglia media. Il motivo per cui ho sottolineato questa quinta categoria sarà chiaro dopo.
Il grafico di pagina 6 mostra come a prima vista i tassi di inflazione siano abbastanza correlati tra i vari gruppi, tranne per il fatto che le famiglie deboli hanno oscillazioni molto maggiori: a fine 2004-2005 erano messe meglio, per la stabilità se non il ribasso dei prezzi degli alimentari, mentre quest’anno sono più in difficoltà per l’aumento dei prezzi dei carburanti. Ma quello che conta di più è il risultato finale; a dicembre 2006 le famiglie più povere vedono un aumento dei “loro” prezzi del 2.8% rispetto all’anno prima, mentre l’inflazione “ufficiale” era sul 2%. “Ma sono i polli di Trilussa”, qualcuno dirà: e invece no. L’indice medio per le famiglie mostra un rincaro del 2.5%. Inutile dire che nelle noticine a fondo documento c’è scritto “non si possono confrontare questi dati con quelli ufficiali, per questo questo e questo; e comunque anche nel resto dell’Europa ci sono di questi problemi”. Ma il punto è un altro: questa discrepanza dei tassi significa che c’è un errore di base in tutti quegli istituti che dipendono dal tasso di inflazione.
Mi spiego: va benissimo usare il tasso d’inflazione ufficiale quando si calcola la differenza del PIL, visto che quello dovrebbe raffigurare tutta l’economia italiana. Ma per un contratto di lavoro, o per la contingenza sulle pensioni (che esiste ancora, anche se non lo sapevate), o ancora per la rivalutazione del TFR sarebbe più corretto usare un tasso più vicino a quanto spende davvero una famiglia, e forse addirittura scegliere il tasso delle famiglie “povere” visto che sono loro quelle con un reddito più compresso e che dovrebbero essere più tutelate. Ma questa è un’utopia.

curiosità-2007

Vai di opposizione!

La nuova opposizione Repubblica.it, come sempre sulla notizia, ha subito registrato il cambio di maggioranza governativa, come si può vedere dalla schermata (la sottolineatura è mia, intendiamoci).
Mi chiedo solamente se qualcuno rilegge gli interventi scritti in diretta, oppure la pagina è in modalità write only…
(la pagina è sempre questa, per la cronaca)

pipponi-2007

Politica italiana

Oggi al Senato si sta votando sul rifinanziamento della missione in Afghanistan. Calderoli, dopo il colpaccio della volta scorsa, ha ritentato il gioco: la mozione presentata inizialmente affermava “Il Senato, verificata la continuità della linea di politica estera fino ad ora adottata dall’attuale governo anche in sede di comunità atlantica, la approva”. La traduzione è molto semplice: seminare zizzania nella sinistra-sinistra, che ha già i mal di pancia di suo e continua a chiedere una discontinuità. Nulla di male di per sé.
Però anche Minimo non poteva fare finta di nulla, così nella sua replica ha subito tenuto a rimarcare che “La mozione Calderoli dice il falso quando sostiene che c’è continuità tra la politica estera del governo Berlusconi e quella del governo Prodi”, al che subito la CdL ha modificato la sua mozione. Il testo modificato recita “Il Senato, verificata nei fatti la continuità della linea di politica estera e di difesa fino ad ora adottata dall’attuale Governo anche in sede di comunità atlantica, ma udite la relazione e la replica del Ministro degli affari esteri, non le approva” la nuova traduzione è più o meno “state facendo quello che facevamo noi, ma visto che dite che non è vero votiamo contro”. Non so se all’estero le cose funzionino così, ma è davvero una tristezza.
Aggiornamento: (15:00) La mozione governativa è stata bocciata, ma dopo che quella della CdL era stata ritirata. Naturalmente gli astenuti a sinistra (che sapevano benissimo che al Senato l’astensione è un voto contrario) non hanno certo pensato che a quel punto sarebbe stato più logico uscire dall’aula, visto che non c’era più nulla. Credo proprio che a sinistra ci saranno anche tante brave persone, ma di un ingenuo incredibile.

io-2007

Decadenza dei CD

Lo so, l’avevo già scritto un anno e mezzo fa. Ma la inesorabile decadenza dei miei CD sta continuando. Il nuovo colpito dalla sindrome “re Mida” – il disco da argentato diventa dorato – è una raccolta “Private Collection – the Story” di Pat Boone (se volete commentare sui miei gusti musicali fate pure, non raccolgo :-) ), che mi sa tanto sia stata fatta in maniera un po’ irrispettosa dei diritti d’autore… ma non è detto, magari V. DENTICO PER MORE RECORD PRODUCTION E DISCOPIÙ s.r.l. ai tempi avevano chiesto i diritti per l’Italia. Credo che il disco sia anteriore al 1990, quando i discografici non si erano ancora accorti di che miniera d’oro potessero essere le vecchie registrazioni.
Exact Audio Copy in una notte è riuscito a rimettere a posto una traccia e mezzo :-(. Ora, è vero che a suo tempo penso di avere pagato il CD 5000 lire o giù di lì; però ci rimango sempre male…

pipponi-2007

Minimo ci riprova

Articolo appena apparso sul Corsera, con dichiarazione (non virgolettata, per amor di precisione) di Massimo D’Alema: “Se il governo non avesse la sua maggioranza di centrosinistra nel dibattito sulla politica estera, previsto mercoledì al Senato, ma dovessero risultare determinanti i voti dell’opposizione, Prodi dovrebbe presentare le dimissioni.”
La frase avrebbe un suo bel senso se Minimo avesse parlato di fiducia chiesta dal governo e ottenuta da una maggioranza diversa da quella originale; mi andrebbe anche bene un “si ritorna alle urne”. Ma qua la cosa mi suona tanto come “vabbè, noi siamo pronti ad avere una nuova maggioranza, e ovviamente un nuovo PresDelCons. Un po’ come nel 1998, ricordate?

trasporti

Tra Assago e Rozzano

Dopo una decina di giorni che non passavo più di là, oggi io e la mia bici abbiamo fatto il percorso “naviglio pavese” per andare in ufficio. A parte che il naviglio era molto più pieno del solito, e la cosa mi ha in effetti un po’ stupito, ho visto che i lavori sul tratto di pista ciclabile a fianco di Milanofiori sono andati avanti: a parte la ringhiera laterale, hanno messo una sbarra (al momento aperta) sui due lati, un nuovo cartello di divieto di accesso e addirittura un cartello – ma solo su un lato – di “accesso riservato alle biciclette”. Non credo che la cosa fermerà motorini moto e anche a volte le auto, ma tant’è. Stupiscono i cartelli di limite massimo di velocità all’interno del percorso, anche perché io vado più veloce. Non stupisce il fatto che dove l’asfalto era stato posato alla cane ormai rimane proprio la buca col brecciolino, e mi sa tanto che nessuno provvederà a riparare per i prossimi anni.
La rotonda tra il naviglio e Milanofiori, su cui stavano contemporaneamente lavorando, si è ristretta e ha perso il semaforo. È vero che ci saranno alcune direzioni di svolta a destra che salteranno la rotonda, ma conoscendo il traffico sono pronto a prevedere code ancora maggiori del solito. Non per nulla prima c’era una “rotonda con semaforo” che sembra un controsenso ma a quanto ne so è una soluzione che diventa necessaria quando il traffico cresce troppo. Vedremo.

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