il congiuntivo e l'orecchio
Stamattina ho visto il titolo della rubrica Buongiorno che Massimo Gramellini tiene su La Stampa e sono sobbalzato. C’è scritto infatti “Basta che vi decidete”. Se non siete sobbalzati anche voi, lasciate perdere e passate alla prossima notiziola, garantisco che è più divertente.
Il punto è che in italiano un’oggettiva vuole il congiuntivo, e quindi il titolo sarebbe dovuto essere “Basta che vi decidiate”. D’accordo che abbiamo avuto un ministro della Pubblica Istruzione che era convinto che fossero la stessa cosa, ma è stato un accidente temporale. Il vero punto è però che Gramellini nel suo corsivo si limitava a citare lo spot che sta bombardandoci in questi giorni invitandoci a scegliere la destinazione del nostro TFR, spot the termina appunto con queste parole; e da qua parte il suo pippone sul fatto che uno può anche sbagliare un congiuntivo quando parla, ma lasciarlo così in un prodotto che si suppone essere stato verificato può avere tanti significati, ma nessuno piacevole.
Detto tutto questo, il vero vero punto, guardando il mio ombelico, è che io lo spot l’ho sentito più volte alla radio, ma non mi sono mai accorto dell’uso dell’indicativo al posto del congiuntivo. Solo il vederlo scritto, come ho raccontato sopra, mi ha fatto scattare la molla della maestrina dalla penna rossa. Sono certo che tutto questo abbia un senso, ma non ho idea di quale sia.
