La faccia. Il culo.
Repubblica.it ricicla una marchett^W intervista all’ex onorevole Vladimir Luxuria che dovrebbe apparire sulla rivista Tu (mai sentita, ma non faccio testo).
Wladimiro Guadagno racconta una serie di cose sulle quali non metto becco. Però alla fine si parla della sua partecipazione all’Isola dei famosi; punto sul vivo sulla cosa che a lui sta immagino più a cuore, sbotta: «Mi hanno fatto arrabbiare quelli che hanno detto che all’inizio avevo rifiutato per alzare il prezzo. Se dovessi vincere, l’ho messo a contratto, metà del premio andrà a bambini disagiati.»
Potrò sbagliarmi, e se qualcuno ne sa più di me per favore lo segnali nei commenti, ma a me pare che (a) il premio finale all’Isola è indipendente dal cachet che i famosi ottengono per partecipare; e soprattutto che (b) il regolamento dell’Isola prescriva che il vincitore debba devolvere metà del premio in beneficenza (qui il regolamento 2007).
D’altra parte, non posso nemmeno dire che ce lo eravamo voluti noi, come deputato: quello che l’ha voluto è stato Fausto Bertinotti, che ha pienamente sfruttato la nostra ignobile legge elettorale.
