i costi della Stramilano
Domenica pomeriggio verso le 15:30 sono passato da viale Elvezia e via Melzi d’Eril (per i non milanesi: sono in centro, dalle parti del Parco Sempione immortalato dal simpatico complessino di EELST) e ho fatto fatica a passare in mezzo a uno strato più o meno uniforme di bottigliette d’acqua e bicchieri di polistirene. Mi sono chiesto come mai la movida milanese fosse diventata così salutista; poi ho visto i cartelli temporanei di divieto di sosta e mi sono ricordato che di là passava la Stramilano.
Non ce l’ho con l’AMSA: mentre passavo stavano arrivando i camion della nettezza urbana, e non credo sarebbero potuti muoversi prima. Non ce l’ho nemmeno troppo contro i corridori: anche tralasciando quelli che corrono davvero, o qualcuno pensa a fare i megacestoni dove lanciare la bottiglietta bevuta oppure non si può pretendere che vadano alla caccia di un cestino non ancora strapieno. Però mi pare che, come e fors’anche più che negli eventi “statici”, il costo delle pulizie non venga mai tenuto in conto. E una festa così è un po’ meno festa.
