Special Announcement
Ieri mattina, a un’ora non troppo compatibile con la vita umana (almeno la mia) stavo aspettando a Chiavari il treno che mi avrebbe riportato a Milano. A un certo punto dagli altoparlanti avvisano che il treno che devo prendere è in ritardo di dieci minuti. Fin qui nulla di strano. Essendo poi la Liguria regione a vocazione turistica, ed essendo Trenitalia un’azienda attenta a queste cose, lo stesso messaggio viene detto in inglese; e anche qui nulla di così strano. La cosa strana è l’inizio di questo messaggio: Special announcement. Diciamocelo: che in Italia un treno sia in ritardo è tutto meno che “speciale”. Già si fa una pessima figura, ma almeno si potrebbe esordire con il sempreverde “Attention, please” o lanciarsi verso un “Take notice, please” che avrebbe il notevole vantaggio di non essere una presa per i fondelli dell’anglofono futuro passeggero: invece no. Segno di un incredibile ottimismo quando le nostre ferrovie hanno commissionato il sistema text-to-speech?
