Stop a catena alla metro
Ieri sera dovevo andare alle prove del coro (non quello solito, un altro…) che di tengono dietro piazza Duomo. Ho preso la metropolitana, ma arrivato a Turati non è ripartita. Ogni tanto arrivava un messaggio (automatico) dagli altoparlanti interni che diceva ai viaggiatori che “si era in attesa del segnale di via libera dalla centrale” (non è molto noto che la Gialla a Milano è semiautomatica: il macchinista fa poco di più che aprire e chiudere le porte, oltre che controllare che nessuno si butti sotto il treno). Dopo cinque minuti mi sono scocciato, sono uscito e mi sono avviato a piedi, tanto è meno di un chilometro e andare al bikemi più vicino mi avrebbe fatto perdere troppo tempo.
La cosa che però mi ha lasciato perplesso è che giunto (in ritardo) alle prove mi è arrivato un messaggio da ATM dicendo che c’era un guasto agli impianti al capolinea di San Donato, tanto che i treni facevano capolinea a Rogoredo che è la fermata precedente. Ora, da Turati a San Donato ci saranno 10 fermate. Capisco che la segnalazione blocchi i treni se il tratto seguente non è libero, ma alle 20 non è che ci siano tutti quei treni in circolazione. Com’è possibile che il blocco arrivasse fino a Turati? E se ll guasto c’era da un pezzo, perché non segnalarlo subito, che mi prendevo un bikemi?
Aggiornamento: (12:30) A quanto pare il guasto era più grave del previsto, tanto che hanno dovuto bloccare la metro fino a Porta Romana (il primo punto dopo il centro in cui i treni tornano a essere sullo stesso livello). Turati-Porta Romana è un percorso dove posso immaginare che la congestione si propaghi, ma resta il fatto che il blocco ulteriore è stato annunciato un’ora dopo…



ok, è una settimana che piove e quindi gli inquinanti si sono abbassati, ma le polemiche sono rimaste in sospensione, tra chi dice che la qualità dell’aria nella pianura padana è molto migliore di 30, 20 e anche 10 anni fa e chi commenta che non basta. E tra le misure che vengono chieste c’è chi (se non ricordo male un consigliere comunale o regionale pentastellato) riprende la vecchia proposta di rendere gratuiti i mezzi pubblici “per convincere la gente a usarli”.
Ieri e oggi sono andato a farmi mettere e restituire l’holter in un ospedale (privato, ma questo è irrilevante nella questione). L’ospedale in questione è a una decina di minuti a piedi da casa mia, ma in teoria c’è una linea di bus che ha il capolinea quasi lì e mi porta sotto casa. Non è un vero problema, nel senso che io cammino volentieri. Però ieri mattina il bus in direzione ospedale era atteso in 7 minuti, e in effetti non mi ha raggiunto; quello del ritorno aveva un’attesa di 12 minuti. Stamattina non ho guardato all’andata: il ritorno in compenso segnava 20 (venti) minuti di attesa.