C’entra poco, che fosse negro
Io non credo che i due che hanno ammazzato Abdul Guibre l’abbiano fatto perché era “uno sporco negro”. Credo che se fosse stato brianzolo dalla pelle bianca l’avrebbero massacrato lo stesso: sarebbero semplicemente cambiati gli insulti nei suoi confronti. Considerando che lui era nato in Italia, immagino parlasse italiano esattamente come gli assassini: e anche se non sembrerebbe, la cosa cambia molto.
Poi sono perfettamente d’accordo con Ricambi Riciclati che afferma che la cosa è tutto meno che tranquillizzante. Non che sarebbe stato tranquillizzante l’opposto! Il punto di base è che in questo momento il concetto “se qualcuno mi ruba, ho il diritto di ammazzarlo” è diventato del tutto normale, alla faccia della reazione proporzionata all’offesa. Se si continua però a parlare del “ragazzo di colore“, mi sa che si perde di vista il vero problema, il che non può che far piacere a chi dice che “se non ci fossero i negher non ci sarebbero tutti questi problemi”.
(per i non milanesi: via Zuretti è la parallela di via Gluck. La attraverso tutti i giorni per andare in ufficio, qualche rara volta la percorro anche)
