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Cosa non si fa per spiegare la matematica!

La divulgazione matematica in Italia è inesistente, e questo lo sappiamo tutti. Nei paesi di lingua inglese ci sono degli ottimi divulgatori, ma a quanto pare non basta ancora per avvicinare i giovani alla materia – non dico per farli diventare tutti matematici, ma semplicemente per non essere degli “innumerati”. Ed essendo gli americani pragmatici, cercano di fare il possibile al riguardo. Chi come me ha una certa età di rete si ricorderà sicuramente della Britney Spears’ Guide to Semiconductor Physics. Ma quella era una parodia (di Britney, non della fisica); oggi ho scoperto che vengono davvero pubblicati dei libri apposta!
L’attrice Danica McKellar (che in effetti è laureata in matematica…) ha scritto ben due libri, Math Doesn’t Suck e Kiss My Math, pubblicati nei Penguin; entrambi hanno come loro target le ragazze adolescenti. Ammetto che guardando le foto di copertina non è che i libri mi sembrino così interessanti, ma magari sono un prevenuto. Chissà come sarà invece The Manga Guide to Statistics (illustrato, naturalmente…), la cui traduzione dal giapponese sta per arrivare nelle librerie statunitensi. Per quello che ricordo da Holly e Benji, le leggi fisiche sono un po’ stiracchiate nei manga, ma magari in questo caso l’approccio è più serio.
(per la cronaca, tutto questo l’ho scoperto via Wild About Math!)

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Un numero al giorno leva il medico di torno

La MAA ha pensato di preparare un blog, Numberaday, che ogni giorno racconta le proprietà di un numero diverso. Partendo dal blog si possono raggiungere altri siti interessanti, sempre naturalmente in inglese, sulle proprietà dei numeri.
Mi chiedo se l’anno prossimo, una volta terminato di ricordare i santi, potrei mettermi a fare qualcosa del genere. È vero che farei concorrenza a wikipedia (vedi un esempio a caso) ma è anche vero che le “curiosità” vengono sconsigliate… che ne pensate?

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giochino con le paperele

(la l singola è una citazione)
Mitì mi ha fatto conoscere questo giochino dove ci sono delle paperelle e bisogna… beh, questo lo dovete scoprire da voi. Ci sono venticinque livelli, e per superare ciascuno di essi occorre capire cosa fare.
Il gioco (in flash) non è molto difficile, anche se devo dire che l’ultimo livello mi ha dato parecchio filo da torcere, finché non ho deciso di applicare il metodo Sherlock Holmes. Buon divertimento, e non lamentatevi con me se avete perso troppo tempo!

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Orwell Y2K

Su spunto di Lopo (che mi ha gentilmente fornito l’esempio iniziale), ho pensato che potrebbe essere interessante creare una galleria di immagini a notizie “ritoccate” dopo che i quotidiani online si sono accorti degli erroracci fatti. Solo che ho anche pensato di non riempire troppo questo povero blog, e usare la dependance di Posterous.
Ecco così la prima immagine, dove l’isola di Jersey si era spostata dalle coste inglesi ed era diventata una parte del territorio scozzese… (per la cronaca, Jersey ha un’amministrazione propria)

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preople

Vuoi sapere quanto vali in Rete? puoi provare a mettere il tuo nome-e-cognome su Preople e vedere quant’è il tuo punteggio. Per dare un’idea, in questo momento io ho punteggio 12650, e mi dicono che sono intorno alla posizione 24000 su più di 185000, qualunque cosa ciò significhi. Sicuramente perdo brutalmente nel confronto con PTWG, ma non avendo mai pubblicato nulla per geek è chiaro che partivo svantaggiato.
Utilità della cosa? nessuna. Ma siamo a fine luglio, non potete pretendere chissà che.

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Intute: risorse scientifiche in rete

Intute è una directory, creata da università e istituzioni britanniche, per raccogliere link di ricerca ed educazionali [*] in campo scientifico. Il valore aggiunto, oltre che avere appunto un punto dove vengono raccolti tutti questi link, consiste nella valutazione, categorizzazione e preparazione di un riassunto delle risorse indicate.
Naturalmente la solita fregatura è che sono tutte in inglese, ma ritengo che possa comunque valere la pena fare un giretto sulle risorse matematiche.
[*] brutto calco, lo so, ma “educativi” non mi pare proprio renda l’idea di “educational”.

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nono Sysadmin Appreciation Day

Tutti noi che manteniamo una presenza diretta in rete abbiamo un sysadm. Io a dire il vero ne ho due (uno per la connettività, uno per il sito). Oggi (l’ultimo venerdì di luglio: il giorno della settimana non credo sia stato scelto a caso) è il Sysadmin Appreciation Day, l’unico giorno dell’anno in cui abbiamo il dovere morale di ricordarci di chi ci permette di appestare il mondo con testi foto video e così via. Poi non lo si fa lo stesso – a me non è mai capitato di essere ringraziato quando gestivo beatles.cselt.it – ma magari si può fare un’eccezione per una volta!

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mi dia un etto di numeri casuali

Se non siete matematici o informatici, probabilmente non sapete che quando un computer fornisce un numero casuale, questo è tutto meno che casuale, nel senso che è il risultato di un’operazione ben definita; tanto che è possibile ripetere una “successione di numeri casuali”, se si parte sempre dallo stesso numero. Non che la cosa dia grandi problemi in generale, ma non si sa mai.
Se però volete dei numeri casuali che siano davvero casuali, posso consigliarvi random.org. Sono dieci anni che Mads Haahr ha preso tre ricevitori radio, li ha sintonizzati su una frequenza dove non trasmette nessuno (e qui immagino che essere a Dublino e non a Milano aiuti) e usa il rumore bianco per ricavare una successione di numeri “più casuali della media”. Le FAQ tra l’altro sono molto interessanti, soprattutto se non vi è mai venuto in mente di pensare seriamente a cosa vuol dire “casuale”.
Occhei, all’atto pratico non è che avete chissà cosa, ma volete mettere la soddisfazione di poter dire “ho usato numeri più casuali dei tuoi”?

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